La Nuova Sardegna

Oristano

Centrosinistra, è il giorno della scelta

di Enrico Carta
Centrosinistra, è il giorno della scelta

La coalizione perde Cittadini per Oristano ma fa un passo avanti: Maria Obinu in leggero vantaggio sugli altri candidati

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ORISTANO. La guerra di logoramento volge forse al termine. L’armistizio potrebbe essere imminente tra le varie forze di centrosinistra che ormai da settimane stavano al riparo della trincea, inchiodate su posizioni dalle quali nessuno riusciva a fare un passo avanti.

Il passo in avanti. Visti gli ultimi chiari di luna, parlare di passo avanti definitivo pare ancora eccessivo, ma forse la situazione sembra virare in maniera timida nella direzione che porta verso Maria Obinu. Dopo una giornata di incontri separati conclusi con un tavolo di coalizione, ora la candidata sindaco del Partito Democratico è in vantaggio di mezza incollatura su Giorgio Mastino e sul suo compagno di partito Efisio Sanna, mentre tutti gli altri nomi – Mimmo Serusi, Paolo Margaritella, Gianni Angioi e Stefano Spada – appaiono in maggiore ritardo e sembrano destinati a staccarsi dal vertice di questa estenuante interminabile corsa per ottenere il via libera dagli alleati.

Le trattative. Capire come si sia arrivati al passetto in avanti dopo settimane di stallo resta un mistero. Di certo ieri è stata una giornata frenetica vissuta tra incontri per pochi intimi, telefonate e faccia a faccia tra pochissimi esponenti della coalizione che, in particolare dopo pranzo, ha avuto una digestione alquanto rapida. I “piccoli” del centrosinistra hanno infatti tenuto una riunione alla quale hanno preso parte Oristano nel Cuore, NoiOr, Psd’Az, Cittadini per Oristano e Valore Comune. Sembrava dovessero puntare decisi su Giorgio Mastino, invece quando è iniziato il tavolo al quale siedono anche il Pd e è stata la candidata del Pd a fare un piccolo passo in avanti.

Discontinuità o no. Bisogna capire se si stia giocando a “un, due, tre....Stella” per cui già oggi Maria Obinu finirà al punto di partenza oppure se riuscirà a toccare per prima il muro mentre chi conta ha le spalle girate. A tarda sera, Ivano Cuccu, responsabile di Cittadini per Oristano ha infatti lasciato ancora una volta il tavolo per lo scarso o nullo gradimento verso i candidati del Pd, mentre Paolo Sulis che guida Oristano nel Cuore ha insistito sul fatto che la discontinuità rispetto alla giunta Tendas, di cui sia Maria Obinu che Efisio Sanna fanno parte, è un fattore imprescindibile. Eppure la guerra di logoramento sembra destinata a spegnersi anche perché mancano appena undici giorni alla scadenza fissata per la presentazione delle liste con i candidati sindaco e consiglieri che devono essere indicati entro mezzogiorno del 13 maggio.

Il centrodestra. Non che dall’altra parte del mondo politico tradizionale si proceda a marce forzate. Anzi, il centrodestra sembra aver messo in folle. Nemmeno ieri è stato un giorno utile per arrivare alla decisione che ormai focalizza l’attenzione degli elettori ovvero quello della scelta del candidato sindaco. Il riavvicinamento con le liste “sponsorizzate” da Giuliano Uras e Salvatore Ledda non c’è stato. Riformatori, Forza Italia, Fortza Paris, Fratelli d’Italia e la lista civica che fa capo all’Udc Gianni Tatti continuano a rimanere compatti, ma sentono l’esigenza di allargare la coalizione. Eppure al momento un riavvicinamento con i due alleati di qualche settimana fa non sembra essere alle porte.

Quadro frastagliato. Ad ogni buon conto, gli elettori nella scheda troveranno il nome di almeno sei candidati sindaco. Ieri anche Anna Maria Uras ha rotto gli indugi e si è dichiarata disponibile a mettersi alla testa della coalizione di forze «progressiste» che il Partito dei Sardi vuole formare. Al suo nome vanno quindi aggiunti quelli di chi si è già portato avanti col lavoro ovvero il “civico” Filippo Martinez, l’indipendentista Cristina Puddu e la 5 Stelle Patrizia Cadau. Aggiungendo i due nomi che salteranno fuori da centrodestra e centrosinistra si sale a sei, sempre che le ultime giornate disponibili non sanciscano la nascita di ulteriori coalizioni e automaticamente di candidati sindaco.

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