Campionati nazionali di pizza, al top c’è Marco Ledda di Bosa
BOSA. Ai campionati nazionali si è qualificato primo, conquistando il trofeo World Pizza che si è tenuto a Sestu nel mese di aprile. Marco Ledda, ventinove anni d’età e quindici d’esperienza dietro...
BOSA. Ai campionati nazionali si è qualificato primo, conquistando il trofeo World Pizza che si è tenuto a Sestu nel mese di aprile. Marco Ledda, ventinove anni d’età e quindici d’esperienza dietro al forno a legna, ha battuto tutti con la sua pizza bianca , che gli vale la partecipazione alla competizione mondiale fra qualche giorno a Parma. «Scelgo sempre il meglio dei prodotti, perché da lì arriva il sapore, profumo e gusto che conquista», afferma convinto. A Sestu qualche settimana fa l’ha spuntata su altri ottimi pizzaioli con un condimento fatto di pomodorini del Piennolo Vesuviano, friarelli, guanciale di maiale sardo e burrata di bufala, mentre l’impasto della pizza era di farina d’avena, farina di tipo 1 e cruschello di grano duro. Questo il mix, unito all’abilità nella cottura, che ha fruttato il titolo fra i 33 contendenti che si sono presentati all’appuntamento a Sestu. I primi tre qualificati, secondo e terzo posto sono andati a Paolo Alfredo Mastino e Antonio Sechi di Sassari, accedono al campionato del mondo di pizza, a Parma nei prossimi giorni. Dopo anni alle dipendenze in ottime pizzerie dell’isola, Marco Ledda nel 2017 lascerà però per qualche giorno la sua vera scommessa di futuro. Ledda infatti si è messo in proprio e ha lanciato, a due passi dal Temo, un locale dal nome invitante: Strapizzami. «È una scommessa sulla qualità e professionalità, perché prediligo farine della massima qualità e prodotti possibilmente stagionali del nostro territorio» la decisa linea gastronomica. Ledda non è nuovo comunque alle soddisfazioni in tema di riconoscimenti. Lo scorso anno si è classificato primo a Oristano nel campionato nazionale pizzaioli, posizionandosi a metà classifica in quello mondiale, a cui partecipavano settecento professionisti. «Credo nelle potenzialità della mia città e ritengo che il lavoro svolto con professionalità alla lunga paghi. Per questo ho voluto investire il mio futuro a Bosa” conclude il giovane pizzaiolo che fra qualche giorno sfiderà i migliori colleghi del mondo, con una pizza per ora top secret.(al.fa.)
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