Braccialetto sanitario, mai più equivoci in corsia
ORISTANO. E' stata presentata oggi nella sede della Assl di Oristano la sperimentazione sull'utilizzo del braccialetto identificativo, avviata da oltre un mese al Pronto Soccorso e nel reparto di...
ORISTANO. E' stata presentata oggi nella sede della Assl di Oristano la sperimentazione sull'utilizzo del braccialetto identificativo, avviata da oltre un mese al Pronto Soccorso e nel reparto di Medicina dell'ospedale San Martino di Oristano
. «Si tratta di un'iniziativa di buona pratica clinico-organizzativa che ha come obiettivo la riduzione dell'errore legato alla non corretta identificazione del paziente, il miglioramento della sicurezza in ospedale e l'archiviazione automatica di alcuni tipi di analisi e referti – ha spiegato il direttore della Ats-Assl di Oristano Mariano Meloni – un ammodernamento tecnologico propedeutico all'introduzione della cartella clinica informatizzata».
Il braccialetto è costituito da una semplice fascetta che si adatta al polso del paziente, in materiale lavabile e anallergico, su cui sono stampati i dati identificativi della persona: nome, cognome, data di nascita e un codice a barre che li integra con il numero di registrazione ospedaliera e viene apposta al polso del paziente al momento del ricovero in Pronto Soccorso (colore bianco) o all'accettazione nel reparto di Medicina (colore giallo) per essere tolta solo al momento della dimissione.
I dati sono estratti dalla tessera sanitaria fornita dal paziente al suo ingresso in ospedale e stampati automaticamente sulla fascetta.
«Il braccialetto aiuta il personale sanitario a identificare in maniera univoca la persona: questo è particolarmente importante nel caso di pazienti che si trovino nelle condizioni di non poter collaborare attivamente al loro riconoscimento o nei reparti dove è più intensa l'attività di cura» ha spiegato Giuseppina Garau, dell’Ufficio Qualità e Rischio Clinico della Assl, che ha elaborato il progetto.
Ciò dovrebbe evitare di compiere errori nella somministrazione di terapie, nell'effettuazione di esami diagnostici o nella consegna di referti, in particolare nei casi di ominimia. Oltre a permettere la corretta identificazione del paziente, questo strumento consente anche di archiviare i risultati di alcuni esami effettuati direttamente al letto del paziente (come la misurazione della glicemia o l'emogasanalisi) permettendone la trasmissione in automatico al Laboratorio Analisi.
Una funzione, questa, che potrà essere successivamente ampliata per migliorare la tracciabilità del percorso diagnostico e terapeutico compiuto dal paziente dal ricovero alla dimissione.
Sul braccialetto è anche possibile inserire degli alert, ovvero dei simboli che indicano all'operatore sanitario se il paziente necessita di attenzione particolare (ad esempio in caso di allergie importanti).
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