La Nuova Sardegna

Oristano

Il centrodestra ha scelto Andrea Lutzu candidato

di Enrico Carta
Il centrodestra ha scelto Andrea Lutzu candidato

È il sesto nome tra gli aspiranti sindaci: scelto da Fi, Fli, Riformatori e due civiche Restano invece ancora aperti i giochi per la composizione delle coalizioni

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ORISTANO. Adesso ci sono tutti. Dal mazzo di carte spunta il sesto asso, l’ultimo in ordine di tempo a fare la propria comparsa sul tavolo della partita per Palazzo degli Scolopi. Le corsie per la gara che avrà come traguardo la scalinata del municipio sono tutte occupate da ieri mattina, quando anche il centrodestra ha ufficializzato la sua candidatura. Ormai quasi dato per certo nei giorni scorsi, il nome di Andrea Lutzu è rimasto l’unico in pista rispetto alla rosa di candidati proposta in queste settimane di trattative e di lavoro sugli accordi tra i componenti della coalizione.

Coalizione a cinque. Ed è proprio qui, sulle dimensioni dell’alleanza che si chiamerà “Nuova Oristano” che a lungo si era arenata la compagine di centrodestra. Ancora ieri, ma anche oggi, la porta resta aperta per nuovi ingressi e sempre ieri il consigliere regionale Oscar Cherchi ha provato a riallacciare i fili del discorso con l’Udc di Giuliano Uras e la lista civica del consigliere comunale Salvatore Ledda. C’è stato però l’ennesimo nulla di fatto e allora i cinque che su Andrea Lutzu hanno puntato convintamente in questi ultimi giorni proseguono sulla strada già segnata. Sono Forza Italia, di cui Andrea Lutzu è esponente e consigliere comunale, Riformatori Sardi, Fratelli d’Italia, Fortza Paris e la lista civica che fa capo a Gianni Tatti.

Le prime dichiarazioni. «Vogliamo cambiare pagina, dopo cinque anni di governo del centrosinistra – spiega subito il candidato sindaco, ingegnere di 54 anni –. La base del nostro impegno sarà quella del confronto costante con la popolazione, il termine condivisione sarà il nostro architrave. Serve un indispensabile salto di qualità in una città ormai ingessata da cinque anni». La chiosa è invece qualcosa di molto simile a un invito: «La coalizione è aperta a nuove forze politiche che vorranno portare avanti il progetto di Nuova Oristano».

Il mosaico incompleto. Se è vero che ora sono in pista tutti i candidati sindaco – in totale sei –, è altrettanto vero che le alleanze appaiono ancora fluttuanti. Tutto ruota intorno agli indecisi dell’ultimo momento. Di Giuliano Uras e Salvatore Ledda si è già detto: busseranno alla porta del centrodestra? Sigleranno l’alleanza col Partito dei Sardi e il resto della coalizione che sostiene Anna Maria Uras quale candidato sindaco? O ancora, viaggeranno in beata solitudine? Al momento non c’è risposta e la scadenza per la presentazione delle liste è fissata per mezzogiorno del 13, per cui c’è ancora tempo per rifletterci su.

Gli altri indecisi. Non c’è solo il tandem Ledda-Uras a comporre l’effimero partito degli indecisi. Le trattative sono ancora in piedi per tutte le coalizioni. Cittadini per Oristano ha appena levato le tende dal tavolo del centrosinistra e parla con il Partito dei Sardi. Il Pds in questo momento è però molto loquace visto che intrattiene colloqui anche con una lista civica che potrebbe accogliere alcuni di coloro che avevano ipotizzato la nascita di un polo identitario con Unidos, che poi non ha trovato ali per volare. Ma lo stesso centrosinistra non ha ancora sprangato la porta e Maria Obinu è pronta ad accogliere nuovi ospiti. Chi invece ha il mirino fermo da tempo sono i tre che hanno scelto il percorso. Sono Filippo Martinez per Capitale Oristano, Cristina Puddu per Meris e Patrizia Cadau per il Movimento 5 Stelle. I sei personaggi in cerca d’autore, pardon, di fascia tricolore, sono pronti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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