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Oristano

La vita di Antonio Gramsci catturata in 80 click

di Maria Antonietta Cossu
La vita di Antonio Gramsci catturata in 80 click

Ghilarza, concorso fotografico nell’ambito delle celebrazioni gramsciane Il plauso dell’assessore regionale Dessena per la partecipazione dei giovani

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GHILARZA. La galleria della memoria ricavata fra i vicoli e i loggiati di Ghilarza vecchia indirizza lo sguardo dell’osservatore verso una trama di immagini che rimandano al percorso di vita, alla formazione culturale e politica di una delle menti più argute e lungimiranti dell’età contemporanea. Un indiscusso protagonista del suo tempo di cui si rinvengono le orme in una corale biografia fotografica che ha ricevuto impulso dal concorso lanciato dalle associazioni Casa Museo Gramsci e da Su Palatu_Fotografia nell’ambito delle celebrazioni gramsciane. L’iniziativa ha vissuto domenica l’ultimo atto con la cerimonia di premiazione e l’inaugurazione della mostra che ha esposto nella parte antica del paese una cernita delle opere in gara. Al taglio del nastro erano presenti l’assessore regionale alla Cultura Giuseppe Dessena, il consigliere comunale Gioele Pinna e i delegati di Casa Gramsci e di Su Palatu, Barbara Mura e Vincenzo Ligios. Il concorso ha richiamato più di ottanta concorrenti, alcuni dei quali in gara nella categoria Progetti fotografici, riservata ai professionisti. In questa sezione ha primeggiato Luigi Corda, di Cagliari, autore di un progetto che rivisita i luoghi materialmente e idealmente legati alla figura e al pensiero del grande intellettuale sardo. La menzione speciale è stata assegnata a Fausto Ligios di Santa Teresa di Gallura, che ha esplorato il sentire della gente comune puntando il focus sui testi e gli scritti di e su Antonio Gramsci rinvenuti nelle case di persone sconosciute. Le opere dei due professionisti sono state esposte sui muri in pietra del centro storico. Tra gli oltre settanta principianti che hanno preso parte al Photocontest si è invece messa in evidenza la diciannovenne Giulia Manca di Ghilarza, che con l’obiettivo ha fermato il tempo in una vecchia aula scolastica, luogo fisico e metaforico che rimanda alle riflessioni di Gramsci sul potere dell’istruzione. La prima edizione del concorso sui “Luoghi gramsciani ieri e oggi” si è fatta apprezzare per la qualità della produzione e per la massiccia adesione dei partecipanti. Il target anagrafico che l’organizzazione è riuscita a raggiungere ha dato inoltre un valore aggiunto alla manifestazione. «L’obiettivo era di avvicinare i giovani alla figura di Gramsci stimolandoli a fare un lavoro di ricerca e approfondimento ed è proprio ciò che hanno fatto – ha affermato Barbara Mura –. Il loro coinvolgimento è l’aspetto che più ci gratifica, oltre alla bontà delle opere di entrambe le sezioni». «Questo progetto – ha riconosciuto l’assessore Dessena – racconta la capacità di Gramsci di attraversare il Paese in modo simbolico e sostanziale».

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