La Nuova Sardegna

Oristano

Fiera del tappeto, tutti i numeri

Oltre centomila euro il bilancio dell’organizzazione per la 50esima edizione

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SAMUGHEO. Cento espositori, investimenti più che raddoppiati, ricchi allestimenti, scelte logistiche inedite e un’esposizione che supera il mese e mezzo di programmazione. Il diktat per il 50° anniversario della mostra dedicata all’artigianato tessile e artistico era di mettere in piedi un evento all’altezza della ricorrenza e sulla carta sembrano sussistere i presupposti per realizzare un’edizione speciale. Il Comune non ha badato a spese per preparare al meglio l’annuale vetrina della produzione manifatturiera dell’isola mettendo in campo uno sforzo in termini di risorse finanziarie e umane forse senza precedenti nella storia recente della manifestazione. Il budget per l’organizzazione supera i 100mila euro. A questi si aggiungono i 56mila preventivati per eseguire un primo intervento di ristrutturazione dell’ala della Cantina sociale appena acquistata, nella quale saranno ricavate le postazioni per gli artigiani e le loro produzioni. Il coinvolgimento di un numero di espositori più massiccio rispetto alle già nutrite partecipazioni delle precedenti edizioni è uno degli obiettivi che s’intendono cogliere in occasione del 50° anniversario della rassegna. Il Comune punta a ospitare un centinaio di operatori di tutta l’isola per offrire uno spaccato più ampio ed eterogeneo della tradizione artigiana della Sardegna. Allo stesso tempo metterà in particolare evidenza la capacità manuale e la creatività degli artigiani locali, presenti fisicamente nell’area fieristica e idealmente con le nuove collezioni destinate a impreziosire gli spazi del Murats. Nel museo unico dell’arte tessile, infatti, saranno esposti per la prima volta la produzione dedicata all’Aga Khan e il tappeto corale realizzati nei laboratori di Samugheo. Questo unicum dell’arte tessile sarà lungo una decina di metri e sarà composto da una pluralità di manufatti che, collegati a sistema multimediale interattivo, riveleranno il bagaglio esperenziale e professionale dei suoi artefici mostrando l’essenza della tradizione artigiana. Tessingiu aprirà i battenti il 15 luglio e proseguirà fino ai primi giorni di settembre offrendo una serie di iniziative collaterali come quelle su arte, design e architettura e su enogastronomia. Per il mezzo secolo di storia della mostra gli organizzatori nutrono grandi aspettative. «Ci auguriamo che sia un’ edizione all’altezza di questo anniversario – ha commentato il sindaco Antonello Demelas – ci aspettiamo un’alta affluenza di visitatori». (mac)

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