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Oristano

Il “no” di Aristanis Noa: «Mancava un progetto»

di Roberto Petretto
Il “no” di Aristanis Noa: «Mancava un progetto»

Stavolta gli indipendentisti vicini a ProgReS non saranno in lizza per le Comunali Pierluigi Annis: «Disponibili a proseguire discorsi avviati in queste settimane»

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ORISTANO. Cinque anni, alle elezioni comunali, la novità politicamente più interessante era rappresentata dalla presenza di una lista di chiara ispirazione indipendentista. Aristanis Noa propose come candidato sindaco Pierluigi Annis. Questa volta Aristanis Noa non ci sarà. Il perché lo spiega Annis, coordinatore di ProgReS.

Perché non ci siete?

«Ci siamo mossi per tempo per proseguire il percorso intrapreso con Aristanis Noa e con Sardegna Possibile, puntando ad allargare ulteriormente il discorso. Abbiamo parlato con tutti, tranne, ovviamente, i partiti italiani. Ma a un certo punto ci siamo accorti che le formazioni politiche stavano cercando altre strade. Non c’era un progetto.Abbiamo deciso di rinunciare a esserci».

L’esperienza di Aristanis Noa e di Sardegna possibile comunque non è chiusa...

«Assolutamente no. Siamo sempre disponibili a continuare un discorso coerente con gli interlocutori che abbiamo avuto in questa fase. Per noi non era importante essere a tutti i costi in consiglio comunale. Per noi contava e conta il progetto».

Sembra di capire che il vostro vero obiettivo siano le Regionali. È così?

«Sì, stiamo lavorando per le prossime regionali. Si dice continuamente che il mondo indipendentista è disunito. Eppure da tempo siamo impegnati con “Sa Mesa”, un progetto al quale lavorano cinque sigle indipendentiste e sul quale vorrebbe convergere anche Antony Muroni. Ci stiamo incontrando di continuo, cercando di perseguire al momento dei piccoli obiettivi comuni».

Perché “piccoli obiettivi”? Cosa vi separa ancora, cosa vi impedisce di trovare una comunanza su “grandi obiettivi”?

«Non ci sono cose importanti che ci dividono. A volte sono proprio delle stupidaggini. Piccoli personalismi, persone che voglio comunque esserci».

Dall’esterno come vedete ora la situazione delle Comunali a Oristano?

«Non mi pare che le cose siano cambiate molto. Il centrosinistra ha scelto la strada della continuità rispetto all’esperienza Tendas. Nel centrodestra le persone sono proprio sempre le stesse. I Cinquestelle? Il fatto che debbano attendere l’imprimatur da un leader italiano non depone a loro favore. Il Pds? Annamaria Uras è un’ottima persona, ma non so se le belle enunciazioni siano un progetto spendibile. L’idea di Martinez è affascinante, ma è già tutto previsto, il come e il chi dovrà farlo. E per noi un piatto già pronto era difficile da digerire».

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