La Nuova Sardegna

Oristano

Intesa Ledda-Udc-PdS Annamaria Uras rinuncia

di Simonetta Selloni e Roberto Petretto
Intesa Ledda-Udc-PdS Annamaria Uras rinuncia

La candidata sindaco non avrebbe gradito l’allargamento della coalizione I centristi di Casini appoggiano Martinez che li sconfessa: «Cado dalle nuvole»

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ORISTANO. L’accordo tra Partito dei sardi, Udc, Idee rinnovabili e Cittadini per Oristano è praticamente fatto. Ma non sarà indolore: Annamaria Uras, l’avvocato che il Pds aveva individuato, già durante le fasi della trattativa con il centrosinistra, come candidato sindaco, ha deciso di rinunciare. Lo aveva fatto intendere due giorni fa, in un post sul proprio profilo Facebook, che non avrebbe gradito accostamenti con alcuni personaggi della vita politica oristanese: «Sono ferma nell'intento di allontanare politici “irremovibili inoperosi”. Solo così si apre la strada a sani intenti e fattiva volontà di crescita. Sono certa che questo vuole tutta la città». Mancavano nomi e cognomi, ma non era difficile immaginarli. Invece la trattativa è proseguita ieri sino a tarda notte, alla ricerca di un’intesa sui dettagli. Ma quando Annamaria Uras ha capito che ormai i giochi erano fatti, ha deciso di lasciare.

Chi sarà ora il candidato sindaco di questa coalizione che mette insieme il partito dell’assessore regionale ai Lavori pubblici Paolo Maninchedda, l’Udc di Oppi e Uras, Idee rinnovabili di Salvatore Ledda e Cittadini per Oristano di Ivano Cuccu? Sembra impossibile che la scelta cada su Ledda. Ecco quindi che troverebbero credito i nomi dell’ex assessore regionale Gian Valerio Sanna e quello di Gianni Angioi.

Intanto ieri si è registrato una sorta di incidente diplomatico nella coalizione che sostiene il candidato sindaco Filippo Martinez. Il coordinatore oristanese dei centristi di Pierferdinando Casini, Bruno Lacu, ha affidato all’agenzia Ansa un comunicato con cui dichiara il sostegno del partito alla candidatura a sindaco di Martinez. Una nota firmata anche dal coordinatore regionale Federico Ibba in cui si spiega che la scelta «rientra in una logica politica di sostegno a favore di candidati a sindaco che provengono dal mondo dell’impresa, dell’arte e della cultura, come nel caso di Filippo Martinez, dell’artigianato come nel caso del nostro candidato sindaco centrista di Selargius, il ceramista Nanni Pulli». Per Lacu, quello di Martinez è «un progetto di ampio respiro che cambierà radicalmente le prospettive della città e del territorio con ripercussioni positive per l'intera isola. Martinez non è un parvenu della politica, ha nel suo curriculum azioni politiche concrete che hanno avuto risalto internazionale e ha varato un progetto concreto, non limitato all’ordinaria gestione della macchina amministrativa che coinvolge un brain storming permanente composto da varie professionalità della cittadinanza attiva dell'oristanese col supporto di illustri consulenti che contribuiscono alla sua realizzazione con entusiasmo e senza interesse economico».

Martinez non ha gradito questo endorsement e si è premurato di contattare le redazioni giornalistiche per precisare che tutti i candidati delle liste che lo sostengono lo fanno a titolo personale. «Ho conosciuto Bruno Lacu, è un’ottima persona e sarà candidato con noi. Ma non sapevo che fosse schierato con chicchessia. I nostri candidati sono in lista a titolo personale e non in rappresentanza di qualche partito politico. Il concetto che vogliamo far passare è che i nostri candidati sono individui in rappresentanza di sé stessi. Con noi ci sono persone di destra e di sinistra. Abbiamo voluto fare un gruppo eterogeneo. E devo dire che questa uscita dei centristi mi ha fatto cadere dalle nuvole».

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