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Casa di riposo, ritardi e polemiche

Casa di riposo, ritardi e polemiche

Laconi, le opposizioni contestano le ragioni fornite dell’amministrazione

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LACONI. L’apertura della nuova ala della casa di riposo è costellata di polemiche. L’amministrazione guidata dal sindaco Anna Paola Zaccheddu si affida ad un comunicato per chiarire alcuni aspetti della vicenda. «A margine della conferma dell’imminente apertura della nuova ala della Comunità alloggio Sant’Ignazio, dobbiamo fornire chiarimenti circa i ritardi dell’avvio del funzionamento della stessa e di un nuovo “modulo” per l’assistenza di 8 utenti non autosufficienti. L’apertura della nuova ala dell’edificio era legata al completamento delle pratiche necessarie al competente ufficio tecnico comunale per la certificazione dell’agibilità per le otto camere da letto, con proprio servizio igienico annesso, al fine di ospitare ciascuna un utente in condizione di autosufficienza e/o parzialmente autosufficiente». «È necessario – scrivono gli amministratori – fare un passo indietro nel tempo e chiarire che l’ala della Comunità Alloggio di recente realizzazione non era stata progettata e costruita per essere adibita a residenza per utenti non autosufficienti. Nel recente passato, c’è stata a Laconi l’assoluta mancanza di una visione politica lungimirante verso le tematiche e le problematiche socio assistenziali.Valutando questi elementi – si legge a conclusione – è evidente che, sia i ritardi che le scelte che ne hanno definito la prima destinazione d’uso non sono certo dovuti a questa amministrazione». Immediata è stata anche la replica del gruppo di minoranza “Insieme per Laconi” che nei mesi scorsi, attraverso un’ interrogazione, aveva chiesto al primo cittadino di conoscere i motivi del ritardo nell’apertura della nuova ala. Nella stessa interrogazione il gruppo consiliare aveva sollecitato l’apertura della nuova ala al fine di migliorare le condizioni abitative degli utenti e di poter creare, potenzialmente, nuove opportunità lavorative per le figure professionali di riferimento. «Prendiamo atto che non viene negato il ritardo – scrive il gruppo consiliare – ma siamo insoddisfatti di una risposta che, letta in filigrana, la dice lunga sul grave disagio nella gestione del potere da parte di questo esecutivo e della sua maggioranza. Se il messaggio che si vuol far passare è la mancanza di lungimiranza delle passate amministrazioni e la loro responsabilità, allora anche la Sindaca ne risponderebbe in prima persona in quanto era proprio l’assessore incaricato dei servizi sociali con delega sulla casa di riposo».(iv.ful.)

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