A Soddì in arrivo il commissario
Il tentativo di formare un nuovo gruppo è fallito all’ultimo
Dopo cinque anni torna il commissario straordinario. Non è riuscito il tentativo portato avanti da una parte dell’amministrazione uscente di aggregare i compaesani attorno a un’idea massimamente condivisa e di formare una squadra che potesse garantire una certa continuità con il recente passato e che allo stesso tempo avesse lo spirito di rinnovamento necessario per dare nuovo slancio a un progetto comune.
Le diplomazie locali hanno lavorato fino all’ultimo per coinvolgere gli elettori in un percorso di partecipazione diretta per la costruzione del futuro del paese. E sino alla fine hanno spinto perché fossero i soddiesi a determinare le scelte relative ai candidati e ai programmi anziché “imporle” secondo il sistema tradizionale. E invece sul modello anticonvenzionale proposto in pubbliche assemblee non c’è stata la convergenza auspicata. Sabato questa strada è definitivamente tramontata e il gruppo che stava lavorando per le larghe intese ha tirato i remi in barca.
«Sono venuti meno i presupposti», ha spiegato il sindaco Francesco Medde, che aveva cercato di incoraggiare la partecipazione spontanea dei concittadini all’agone elettorale nei ruoli che loro stessi avessero ritenuto più congeniali, incluso quello di capolista. «Volevo ci fosse quanta più condivisione possibile, che fosse rappresentato il maggior numero di famiglie e speravo di realizzare questo obiettivo con l’apporto soprattutto dei giovani. Ma purtroppo questa risposta non c’è stata», ha constatato Francesco Medde, che però non intende chiudere definitivamente l’esperienza.
Il suo potrebbe essere quindi solo un arrivederci. «Se ne riparlerà il prossimo anno, ma insisterò su questa linea», ha assicurato facendo capire che non rinuncerà facilmente alle sue convinzioni.
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