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La “Berlin” traccia una strada possibile

La “Berlin” traccia una strada possibile

SANTA GIUSTA. Le navi da crociera non trascurano una sosta nell’Oristanese nonostante l’assenza di un vero scalo passeggeri. Ieri mattina è approdata al porto industriale la Berlin, di proprietà...

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SANTA GIUSTA. Le navi da crociera non trascurano una sosta nell’Oristanese nonostante l’assenza di un vero scalo passeggeri. Ieri mattina è approdata al porto industriale la Berlin, di proprietà della società tedesca Fti cruise, con circa 400 passeggeri di nazionalità francese a bordo: nave nota per essere stata, dal 1979 al 2004, il set cinematografico della sop opera “Dream Ship”.

«Dopo aver fatto il giro della Corsica - ha detto il comandante Alberto Tarozzi - adesso stiamo facendo quello della Sardegna». Sulle carenze strutturali il comandante ha precisato: «Questo è un porto industriale, quindi non proprio quello che una nave da crociera si aspetta di trovare. Ma lo comprendiamo». Il sindaco Antonello Figus, sulla mancanza di strutture che rendano l’approdo più appetibile, dice: «Noi pensiamo che l’opportunità del traffico crocieristico non debba essere persa. Dobbiamo attivarci perché l’arrivo delle navi sia costante e non saltuario, com’è adesso. In questo senso - prosegue Figus - in futuro le strutture saranno indispensabili. Pertanto sarà nostra cura chiederle alla Regione e al Ministero perché vengano realizzate».

Lo scalo è in grado di ospitare navi ben più grandi della Berlin, l’arrivo delle navi da crociera rappresenta un importante occasione per tutto il territorio. «Ci sono oltre dieci metri di fondale - ha detto il tenente di vascello Piero Ibba, capo servizio operativo della Capitaneria di Porto -, quindi possono entrare in porto anche navi da crociera come Costa o Msc».

Il sottotenente di Vascello Corrado Pisani, capo servizio per la sicurezza della navigazione: «Abbiamo fatto la prevista ispezione alla nave - spiega - e abbiamo trovato tutto in ordine». Nella mattinata i crocieristi hanno visitato il sito nuragico di Barumini e nel pomeriggio quello di Tharros, il museo civico di Cabras e il sito di Mont’è Prama, quindi, in serata, la nave dei sogni ha lasciato lo scalo oristanese per proseguire il giro dell’isola.

Piero Marongiu

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