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Conad Porta Nuova, scontro sugli orari

Il resto del consorzio di negozi dell’ipermercato impone l’apertura alle 9 anzichè alle 8

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ORISTANO. Così vicini, ma così lontani sulla visione di come affrontare le nuove sfide del commercio: c’è tensione nel centro commerciale Porta nuova tra i soci dell’ipermercato Conad e il resto del consorzio di negozi che gestisce il funzionamento della struttura. Terreno dello scontro gli orari di apertura e chiusura.

Qualche tempo fa, per cercare di contrastare l’approccio aggressivo di alcuni competitor che avevano prolungato l’orario di chiusura sino alle 22, alla Conad del centro commerciale avevano deciso di anticipare l’orario d’apertura: non più alle 9, ma alle 8. Decisione che alla fine passò, ma non senza qualche mugugno da parte degli altri commercianti del centro. Venne aperto un ingresso laterale dal quale sarebbero entrati i clienti mattutini dell’ipermercato. Ora, forti di quell’esperienza, i titolari del Conad hanno cercato di rilanciare, prendendosi però una porta in faccia: «L’anticipo dell’orario di apertura ha dato buoni risultati - racconta Antonio Contu, uno dei soci del Conad - e così abbiamo chiesto di consolidare questa esperienza con la chiusura alle 22 per il periodo estivo. Questa possibilità ci è stata negata. Ma non solo: ci è stata anche revocata l’autorizzazione ad aprire al mattino alle 8».

Contu cerca di mantenere un atteggiamento diplomatico, ma si sente che la cosa non è piaciuta affatto: «La cosa non ci convince. Però questa è la decisione che è stata presa e ci adegueremo. Vorrà dire che comunicheremo alla nostra clientela che anche per l’apertura, a partire dal primo giugno, si tornerà alla situazione precedente. Ciò significa che non potremo garantire un servizio che ci sembrava importante».

Per ora non si valuta la possibilità di procedere con passi ufficiali o ipotetici ricorsi: «Aderiamo alla richiesta, ma non ci sta bene. È prematuro ipotizzare passi ufficiali».

Il disappunto è però palese: «Siamo innanzitutto dispiaciuti - prosegue Antonio Contu - perché in questo modo noi offrivamo una clientela. E questa scelta sembra proprio voler castigare i clienti».

Già l’idea di anticipare l’apertura di un’ora non aveva suscitato entusiasmi negli altri commercianti del centro: «Avevamo scatenato un putiferio - aggiunge Contu -. Ci siamo accollati i costi dell’energia elettrica e della guardiania, abbiamo realizzato un nuovo accesso. Questa scelta è incomprensibile soprattutto dal punto di vista economico, in un momento in cui i nostri concorrenti si stanno muovendo in un’altra direzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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