La Provincia paga il distributore contestato
Risarcimento al titolare dell’area di servizio vicino a Fenosu per effetto di una sentenza del Tar
ORISTANO. Una storia vecchia di dieci anni, che col tempo si è smontata, pezzo dopo pezzo. È la storia del distributore di carburante “no logo” che si trova a ridosso della statale 131, vicino al bivio per Fenosu.
Dopo una lunga battaglia legale, interventi della polizia, denunce, ricorsi, il proprietario dell’impianto, Antonio Contu, passa ora all’incasso e riceverà dall’Anas e dalla Provincia un risarcimento per due provvedimenti: la revoca dell’autorizzazione a due accessi stradali del distributore di carburanti nelle strade provinciali e un ordine di demolizione dell’Anas. Contro questi due provvedimenti Antonio Contu aveva presentato ricorso. Roba del 2006. Dieci anni dopo era arrivata la sentenza del Tar che riconosceva le ragioni del titolare dell’impianto. Ora quella sentenza, che ha accolto i ricorsi, annullato tutti gli atti impugnati e condannato l’Anas e la Provincia di Oristano al risarcimento. L’ente di via Senatore Carboni dovrà pagare 8.128 euro «a titolo di rimborso delle spese legali a valere sul capitolo “Spese per liti arbitraggi consulenze” del Bilancio di previsione per l’anno 2017».
Già nel 2011 Contu aveva ottenuto un altro risultato importante: era stato assolto nel processo che lo vedeva imputato perché attraverso una barriera umana, formata dai suoi dipendenti, aveva impedito agli operai della Provincia di sbarrare gli accessi all’area di servizio. Secondo una precedente decisione, il posizionamento del distributore era irregolare e così bisognava chiuderlo. Ma gli operai della Provincia non riuscirono a mettere in pratica l’ordinanza. Intervenne anche la Polizia e tutto si risolse con un nulla di fatto. La distanza del distributore dalla 131, secondo la Provincia e l’Anas non era regolare e così la Provincia decise di intervenire per bloccare gli accessi all’area di servizio che invece continuava ad essere regolarmente frequentata. Antonio Contu era stato assolto perché, secondo il giudice, la Provincia non era l’ente preposto ad occuparsi del caso.
La battaglia dei distributori di carburante andò avanti a lungo e vide contrapposti i proprietari dell’impianto vicino a Fenosu a quelli di un’altra stazione di servizio sulla strada di collegamento con Oristano. Una battaglia che proseguì sia in sede penale che in sede civile.
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