La Nuova Sardegna

Oristano

Dialisi senza attrezzature Bosa dovrà aspettare mesi 

di Alessandro Farina
 Dialisi senza attrezzature Bosa dovrà aspettare mesi 

Il direttore generale Mariano Meloni risponde all’appello del sindaco Mastino «Cambiata la fonte dei fondi, ma prosegue l’iter per apertura e accreditamento»

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BOSA. Dopo il forte richiamo del sindaco di Bosa nei giorni scorsi, che deve essere risuonato nella direzione Assl di Oristano come una sorta di tirata d’orecchi sui lunghi tempi di avvio del servizio Dialisi nella struttura attigua all’ospedale, interviene ora con una piccata replica il direttore dell’area socio sanitaria di Oristano Mariano Meloni. Che ribadisce la volontà da parte dell’azienda sanitaria di aprire la dialisi, specificando che l’iter per l’accreditamento della struttura sarà avviato dalla Regione previo completamento della fornitura delle attrezzature necessarie, rispetto al quale i tempi però si allungano perché è variata la fonte di finanziamento per il loro acquisto, passata da fondi Pac a fondi Por. «Questa direzione ha voluto fortemente la nascita del Centro dialisi a Bosa, avendone disposto la progettazione e la realizzazione. Perciò il sindaco di Bosa non ha certo bisogno di convincere l'Assl sull'utilità di questo servizio e sulla necessità di avviarlo quanto prima» la premessa di Meloni dopo l’appello di Mastino, inviato qualche giorno fa anche all’assessore regionale alla Sanità ed ai consiglieri regionali del territorio. «La struttura non è mai stata inaugurata e, in occasione della Giornata della trasparenza 2016, è stata semplicemente presentata alle istituzioni, ben lontani dal garantirne un'apertura a breve» l’altra precisazione in arrivo della Assl. Che assicura però che in questi mesi «L’iter per la sua apertura è andato avanti e la Assl ha predisposto una determina per l'affidamento delle attrezzature destinate al Centro dialisi di Bosa», cioè letti bilancia, autoclave sterilizzatrice, defibrillatore monitor, elettrocardiografo portatile, bioimpedenziometro e centrifuga da banco, che saranno ospitati nei moderni locali dell'ex casa che ospitava le suore. Ausili indispensabili, il cui acquisto era previsto con fondi Pac, ora però non più disponibili perché «Vista la recente modifica della fonte di finanziamento, occorrerà passare ad attingere dai fondi Por ) richiederà una rettifica della determina, facendo slittare ulteriormente i tempi di conclusione dell'iter, che dovrebbero essere di alcuni mesi». Infine, sul tema dell’iter di accreditamento la Assl precisa che la Regione «Attende il completamento della fornitura dell'attrezzatura clinica per poter effettuare il sopralluogo». Insomma per l’apertura della Dialisi a Bosa bisognerà attendere ancora, con buona pace soprattutto dei pazienti dializzati del territorio, che ancora per qualche mese dovranno gioco forza affrontare viaggi andata e ritorno in varie strutture dell’isola.

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