URAS
Morto nel rogo, oggi il funerale
Graziano Cotza ha perso la vita nell’incendio appiccato da lui
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URAS. Oggi alle 16 il paese saluterà Graziano Cotza, il pensionato di 74 anni morto domenica mentre cercava di spegnere l’incendio che lui stesso aveva appiccato a un suo terreno, alla periferia del paese. L’uomo, per tanti anni dipendente dell’Ufficio anagrafe del Comune, è rimasto vittima di una tragica fatalità, favorita però d una certa imprudenza nell’aver pensato di ripulire il terreno con il fuoco, senza dare preventivo avviso alla Forestale ma soprattutto facendo quell’operazione in solitudine. E con tutta probabilità, infatti, se ci fosse stata con lui un’altra persona, Cotza sarebbe stato soccorso e, magari, anche salvato.
L’inchiesta sull’episodio è virtualmente chiusa. Gli accertamenti della Stazione forestale di Marrubiu e del nucleo investigativo della Forestale di Oristano non sono ancora conclusi, ma è evidente che si sia trattato
di un incendio finito male. Cotza non è morto per via del fuoco, che comunque lo ha investito. A provocarne il decesso è stato il fumo che lo ha soffocato, unito forse allo stress subito nel tentativo di tenere sotto controllo le fiamme che erano sfuggite al suo controllo. Nel terreno infatti il vento di scirocco che spirava domenica mattina è improvvisamente cambiato. La variazione di direzione ha sospinto le fiamme fino a un campo confinante, poi ha devastato il terreno di proprietà del pensionato che non ha potuto fare nulla per fermare il rogo. Quando poi il fuoco lo ha investito, lui era già morto.
La morte del pensionato pone ancora una volta il tema della necessità di prestare particolare cautela quando si tratta di utilizzare il fuoco per ripulire la campagna. Regole chiare, semplici. A volte banali e scontate, ma in grado di salvare la vita alle persone.
L’inchiesta sull’episodio è virtualmente chiusa. Gli accertamenti della Stazione forestale di Marrubiu e del nucleo investigativo della Forestale di Oristano non sono ancora conclusi, ma è evidente che si sia trattato
di un incendio finito male. Cotza non è morto per via del fuoco, che comunque lo ha investito. A provocarne il decesso è stato il fumo che lo ha soffocato, unito forse allo stress subito nel tentativo di tenere sotto controllo le fiamme che erano sfuggite al suo controllo. Nel terreno infatti il vento di scirocco che spirava domenica mattina è improvvisamente cambiato. La variazione di direzione ha sospinto le fiamme fino a un campo confinante, poi ha devastato il terreno di proprietà del pensionato che non ha potuto fare nulla per fermare il rogo. Quando poi il fuoco lo ha investito, lui era già morto.
La morte del pensionato pone ancora una volta il tema della necessità di prestare particolare cautela quando si tratta di utilizzare il fuoco per ripulire la campagna. Regole chiare, semplici. A volte banali e scontate, ma in grado di salvare la vita alle persone.
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