torregrande
Oggi riapre la torre costiera più famosa dell’isola
ORISTANO. Oggi alle 11, riapre la torre costiera di Torre Grande. Fino a ottobre al suo interno sarà possibile visitare la mostra sulle torri costiere della Sardegna della collezione "Monagheddu-Canna...
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ORISTANO. Oggi alle 11, riapre la torre costiera di Torre Grande. Fino a ottobre al suo interno sarà possibile visitare la mostra sulle torri costiere della Sardegna della collezione "Monagheddu-Cannas", composta da una selezione di riproduzioni di 22 tra torri e forti costruiti a difesa della Sardegna. La mostra è a cura della Conservatoria delle coste. La ricostruzione è stata eseguita in scala 1:40 utilizzando gli stessi materiali con i quali furono realizzati i fabbricati originali. Ogni manufatto è stato riprodotto nelle fattezze in cui si trovava quando era in funzione, sulla base di un’accurata e rigorosa ricerca d’archivio. Gli interni di ogni modello sono minuziosamente arredati come le porte, i ponti levatoi e le saracinesche mobili.
L’apertura della Torre, la più grande della Sardegna, è frutto di un accordo tra il Comune di Oristano e la Conservatoria delle coste per la valorizzazione dell’edificio. L’accordo prevede l’apertura al pubblico almeno nel periodo estivo e, se le condizioni lo consentono, anche negli altri periodi dell’anno.
Le visite guidate saranno a cura dell'Associazione turistica Pro Loco di Oristano.
Ecco il calendario di apertura: oggi dalle 17.30 alle 21; domani e sabato dalle 17 alle 21; domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 21; venerdì 9 e sabato 10 dalle 17 alle 21; domenica 11 dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21; venerdì 16 e sabato 17 dalle 17 alle 21; domenica 18 dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21, mentre da lunedì 19 giugno a domenica 17 settembre l’apertura è prevista dalle 17 alle 21. Inizialmente chiamata Torre del “puerto de Oristan” (1639), la torre solo in età sabauda assunse la denominazione attuale: “Grande de Oristan”, Torre d’Oristano e Gran Torre. Si tratta della torre costiera più grande in Sardegna, poiché pensata già in origine come “torre de armas”, cioè come torre “gagliarda”, atta alla difesa pesante.
Pur iniziato nella prima metà del ‘500, il torrione è di concezione aragonese, come testimoniano i caratteri dell’architettura di transizione: dalla garitta in muratura sulla porta d’ingresso alla posizione delle bocche da fuoco. È dotata di cannoniere superiori in barbetta (la batteria scoperta), e di troniere inferiori, le feritoie, posizionate in casamatta (la camera coperta a prova di bomba). Di forma cilindrica con un diametro di oltre 20 metri, si sviluppa su due livelli: il primo è a circa 8 metri dal terreno, destinato quasi tutto a una grande camera, voltata, dove avevano posizione quattro grossi pezzi d’artiglieria, puntati in varie direzioni, sia verso il fiume che verso il mare. La costruzione iniziò nel 1542, dopo le disposizioni di Carlo V nel 1535, con l’impiego di denaro della città di Oristano, e venne ultimata dopo il 1555.
L’apertura della Torre, la più grande della Sardegna, è frutto di un accordo tra il Comune di Oristano e la Conservatoria delle coste per la valorizzazione dell’edificio. L’accordo prevede l’apertura al pubblico almeno nel periodo estivo e, se le condizioni lo consentono, anche negli altri periodi dell’anno.
Le visite guidate saranno a cura dell'Associazione turistica Pro Loco di Oristano.
Ecco il calendario di apertura: oggi dalle 17.30 alle 21; domani e sabato dalle 17 alle 21; domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 17 alle 21; venerdì 9 e sabato 10 dalle 17 alle 21; domenica 11 dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21; venerdì 16 e sabato 17 dalle 17 alle 21; domenica 18 dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21, mentre da lunedì 19 giugno a domenica 17 settembre l’apertura è prevista dalle 17 alle 21. Inizialmente chiamata Torre del “puerto de Oristan” (1639), la torre solo in età sabauda assunse la denominazione attuale: “Grande de Oristan”, Torre d’Oristano e Gran Torre. Si tratta della torre costiera più grande in Sardegna, poiché pensata già in origine come “torre de armas”, cioè come torre “gagliarda”, atta alla difesa pesante.
Pur iniziato nella prima metà del ‘500, il torrione è di concezione aragonese, come testimoniano i caratteri dell’architettura di transizione: dalla garitta in muratura sulla porta d’ingresso alla posizione delle bocche da fuoco. È dotata di cannoniere superiori in barbetta (la batteria scoperta), e di troniere inferiori, le feritoie, posizionate in casamatta (la camera coperta a prova di bomba). Di forma cilindrica con un diametro di oltre 20 metri, si sviluppa su due livelli: il primo è a circa 8 metri dal terreno, destinato quasi tutto a una grande camera, voltata, dove avevano posizione quattro grossi pezzi d’artiglieria, puntati in varie direzioni, sia verso il fiume che verso il mare. La costruzione iniziò nel 1542, dopo le disposizioni di Carlo V nel 1535, con l’impiego di denaro della città di Oristano, e venne ultimata dopo il 1555.
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