Magomadas
Alessandro Cossu, i progetti e il pericolo astensionismo
MAGOMADAS. Nel paese della Planargia l’incognita elettorale non è segnata da un duello, come cinque anni fa, ma dall’obiettivo quorum di votanti da raggiungere per l’unica lista in campo. All’ufficio...
2 MINUTI DI LETTURA
MAGOMADAS. Nel paese della Planargia l’incognita elettorale non è segnata da un duello, come cinque anni fa, ma dall’obiettivo quorum di votanti da raggiungere per l’unica lista in campo. All’ufficio elettorale del Comune infatti è arrivata la documentazione presentata da un’unica compagine, col simbolo di “Uniti per Magomadas”.
Alla testa il candidato sindaco Alessandro Cossu, agente in forza al corpo dei vigili urbani di Bosa, sostenuto dai consiglieri Marco Andreoletti, Antonella Pinna, Gianmichele Unali, Carlo Secchi, Ilaria Unali, Cristina Sanna e Serena Unali. Tra le priorità programmatiche «valutare lo stato patrimoniale per capire cosa tra i beni in disponibilità del Comune possono essere alienati, per reinvestire le entrate in azioni utili», spiega Alessandro Cossu. Che in agenda, se eletto, ha la “Ristrutturazione della ex scuola elementare parzialmente crollata lo scorso anno: perché quello stabile permette di riattivare servizi indispensabili come il centro anziani, la ludoteca».
Tra le priorità anche quella del potenziamento del sistema di telecamere di videosorveglianza «in un paese dove non c’è un presidio di forze dell’ordine», afferma Cossu. Tanto più, viene da pensare, dopo la possibile (sull’episodio sono in corso accertamenti dei carabinieri) azione intimidatoria nei giorni della campagna elettorale.
Guardando il candidato sindaco intende «fare rete con i comuni della zona in particolare nell’ambito turistico, risorsa per dare risposta alla sete di lavori dei giovani».
Appello finale al voto: «Se eletto, sarò il sindaco di tutti, compreso chi non sarà andato a votare. La nostra priorità è il bene della comunità, la sua crescita in armonia attraverso scelte il più possibile condivise», conclude il candidato alla carica di primo cittadino.
Alessandro Farina
Alla testa il candidato sindaco Alessandro Cossu, agente in forza al corpo dei vigili urbani di Bosa, sostenuto dai consiglieri Marco Andreoletti, Antonella Pinna, Gianmichele Unali, Carlo Secchi, Ilaria Unali, Cristina Sanna e Serena Unali. Tra le priorità programmatiche «valutare lo stato patrimoniale per capire cosa tra i beni in disponibilità del Comune possono essere alienati, per reinvestire le entrate in azioni utili», spiega Alessandro Cossu. Che in agenda, se eletto, ha la “Ristrutturazione della ex scuola elementare parzialmente crollata lo scorso anno: perché quello stabile permette di riattivare servizi indispensabili come il centro anziani, la ludoteca».
Tra le priorità anche quella del potenziamento del sistema di telecamere di videosorveglianza «in un paese dove non c’è un presidio di forze dell’ordine», afferma Cossu. Tanto più, viene da pensare, dopo la possibile (sull’episodio sono in corso accertamenti dei carabinieri) azione intimidatoria nei giorni della campagna elettorale.
Guardando il candidato sindaco intende «fare rete con i comuni della zona in particolare nell’ambito turistico, risorsa per dare risposta alla sete di lavori dei giovani».
Appello finale al voto: «Se eletto, sarò il sindaco di tutti, compreso chi non sarà andato a votare. La nostra priorità è il bene della comunità, la sua crescita in armonia attraverso scelte il più possibile condivise», conclude il candidato alla carica di primo cittadino.
Alessandro Farina
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
