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Oristano

Carabinieri: «I reati sono in calo» 

Carabinieri: «I reati sono in calo» 

Il bilancio dell’attività di un anno in provincia durante la Festa dell’Arma

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ORISTANO. Un significativo calo dei reati in tutto il territorio, l’ulteriore conferma di una provincia tranquilla, è il quadro che emerge dai dati esposti dal comandante provinciale dei carabinieri di Oristano, tenente colonnello Luciano Paganuzzi, nel corso della cerimonia per il 203°anniversario della fondazione dell’arma, celebrato ieri.
Stando al resoconto complessivo, i reati sono diminuiti per una percentuale del 20,3 per cento. I carabinieri, articolati in Reparto operativo, le tre compagnie (di Oristano, Ghilarza e Mogoro) e le 39 stazioni, sono intervenuti nell’82 per cento dei casi, denunciando complessivamente 1200 persone.
Rapine. Analiticamente: il numero delle rapine consumate o tentate, che già in precedenza non evidenziava numeri significativi, è ulteriormente diminuito del 43 per cento , attestandosi a 9, di cui 4 già scoperte; i danneggiamenti sono diminuiti di oltre il il 40 per cento, passando da 348 a 208, il 10 per cento dei quali scoperti, mentre quelli seguiti da incendio sono risultati essere circa il 22 per cento del totale.
Stupefacenti. Sono stati sequestrati 188 chili di droga. 110 persone sono state denunciate per detenzione a fine di spaccio o per produzione di sostanze stupefacenti. 21 sono state quelle arrestate per gli stessi reati.
Furti. Ii furti sono complessivamente diminuiti del 14 per cento. Quelli in appartamento sono scesi del 10. «L’Arma - ha spiegato il comandante Paganuzzi - ha scoperto, in questo settore, oltre il 9 per cento dei delitti in ambito provinciale, una media di molto superiore a quella nazionale».
Truffe. In calo anche le truffe, che hanno fatto segnare un meno 13 per cento rispetto all’anno precedente «a testimonianza della bontà dell’opera svolta costantemente dai 39 comandi di Stazione, che con il loro impegno hanno altresì scoperto il 40 per cento circa dei casi consumati», ha detto ancora il colonnello Paganuzzi.
Controllo del territorio. L’attività di controllo preventivo del territorio, ha permesso il controllo di circa 62.000 veicoli e di oltre 78.000 persone «segnando una presenza dinamica sul territorio che ha contribuito in modo oggettivamente determinante a realizzare la sostanziale contrazione dei delitti».
Scuola. «Di tutto rilievo - ha detto ancora il comandante - sono state inoltre le conferenze tenute dai militari nelle scuole della provincia per promuovere la cultura della legalità tra i più giovani che ha permesso l’incontro e il dialogo con circa 2.500 studenti di ogni ordine e grado».
Nel corso della cerimonia il comandante provinciale ha sottolineato l’importanza «di perpetuare la memoria dei valori espressi dai militari caduti in servizio così rinnovando giornalmente il giuramento prestato che vede nei carabinieri di oggi i sostanziali prosecutori dell’opera per la cittadinanza da questi indicata con il loro sacrificio».

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