La Nuova Sardegna

Oristano

La spiaggia di Bosa invasa dall’erba secca Vincoli per falciarla 

di Alessandro Farina
La spiaggia di Bosa invasa dall’erba secca Vincoli per falciarla 

Il sindaco Mastino: «Osserveremo le disposizioni regionali» Le prime lamentele dei bagnanti: un ricettacolo di sporcizia

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BOSA. L’erba della spiaggia di Bosa Marina? «Sarà rimossa dalla ditta che cura la pulizia dell’arenile tenendo conto delle disposizioni regionali in materia», spiega il sindaco Luigi Mastino. Le lamentele intanto montano anche quest’anno per la presenza delle piante, per buona parte secche e spinose, che ricoprono la parte dell’arenile tra l’area utilizzata dai bagnanti ed il Lungomare Mediterraneo. Mentre nugoli di insetti vengono segnalati lungo il tratto di costa fra Bosa e Tresnuraghes. La questione erba secca non è nuova, anche per altre spiagge della Sardegna alle prese con gli stessi problemi. Negli anni trascorsi prima dell’avvio della stagione estiva nella mezzaluna di sabbia tra il muraglione Caduti di Cefalonia e la zona di Pedras Nieddas a Est, entravano in azione i mezzi che livellavano la sabbia e contemporaneamente “rasavano” il giallo prato di piante spontanee ormai rinsecchite. Un manto verde per buona parte dell’anno, che in primavera offre uno spettacolo di colori di sicuro impatto scenico, e soprattutto frena lo spostamento della sabbia verso la passeggiata e la strada a bordo spiaggia. Già dalla primavera inoltrata però il verde si trasforma in giallo, distesa di erba secca per lo più spinosa, ricettacolo di rifiuti e deiezioni dei cani lasciati liberi di scorrazzare nella zona, raccontano ancora le segnalazioni dei bagnanti.
La soluzione di buonsenso, di questo sono convinti in molti, sarebbe quella di lasciar crescere le piante spontanee nei mesi autunnali e invernali, e rimuovere le sterpaglie in quelli della bella stagione, considerati i problemi contingenti in un arenile frequentato giornalmente da migliaia di persone. Ma la cosa non è così semplice come sembra, perché una serie di norme imposte dalla Regione diventano un imperativo vincolo per il Comune. «Ci sono da seguire le disposizioni della giunta e la relativa ordinanza regionale in materia» spiega il sindaco di Bosa Luigi Mastino. Il Comune ha competenza sulla pulizia dell’arenile, delegata alla società che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, con annessa questione erba secca da risolvere. «Abbiamo fatto presente alla ditta che è necessario provvedere, ma facendo riferimento alle disposizioni regionali, non ci sono altre strade» rimarca Luigi Mastino. Mentre si affaccia in questi giorni di bel tempo, con le spiagge della zona già meta di bagnanti, un altro problema. La presenza di nugoli di insetti, a quanto pare moscerini o simili, piuttosto fastidiosi. Forse richiamati dalle velelle trasportate a riva tempo fa dalle correnti marine e ora in decomposizione lungo il litorale della fascia cento occidentale dell’isola.

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