Magistrati onorari, lavoro senza diritti
di Simonetta Selloni
Vice procuratori e giudici protestano, chiedono che sia riconosciuto il loro ruolo ormai indispensabile
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ORISTANO. Se non ci fossero loro, l’intera macchina dell’amministrazione della giustizia si paralizzerebbe. I magistrati onorari anche a Oristano hanno incrociato le braccia e si sono incontratati con quelli togati per dare forma a una protesta che su basa sulla constatazione pura e semplice del fatto che ormai stiano diventando indispensabile. Ma questo non li sposta da una condizione di precarietà. I magistrati onorari che nell’Italia delle sigle si chiamano Got, giudici onorari di tribunale, Vpo, vice procuratori onorari, e Gdp, giudici di pace, ci fanno i conti da vent’anni. In teoria destinati a ricoprire cariche a tempo determinato – tre anni rinnovabili Vpo e Got, quattro rinnovabili i Gdp, molti di loro stanno nelle aule a l fianco dei giudici di carriera, togati, da 10, 12, anche 15 anni. Precari di lungo corso senza garanzie (malattie, maternità, ferie), protestano perchè il disegno di legge (appena passato in Commissione Giustizia alla Camera)) ne ridimensiona impiego (da 5 a 2 giorni la settimana), compensi, già bassissimi (circa mille euro al mese), ampliandone competenze, responsabilità. Ma non tutele: e così la strada per il precariato aggiunge tasselli senza prospettive. Daniela Muntoni, Vpo da 12 anni, snocciola i numeri: «A Oristano siamo 7, otto Got di cui 3 al penale e 5 al civile. Poi ci sono i giudici di pace. Complessivamente, 150 in Sardegna, 5200 in Italian». Questa nuova riforma punta a introdurne altri 4mila: neofiti rispetto a veri e propri professionist, seppur onorari e limitatamente alle loro competenze.. «Non abbiamo la pretesa di entrare nella magistratura ordinaria senza concorso, ma è un dato di fatto che con il tempo si sia creata una nuova figura professionale». Chiedono una stabilizzazione. E intanto protestano. E l’effetto dell’astensione è sotto gli occhi di tutti: udienze rinviate di mesi e mesi. Difficile pensare che la macchina giudiziaria possa fare i conti senza di loro.
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