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Donazione d’organi, ora ci si può registrare al Comune
ULA TIRSO. Il Comune ha attivato la procedura per la registrazione delle dichiarazioni di volontà sulla donazione degli organi e per la trasmissione dei dati al Sistema informativo trapianti. L’adesio...
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ULA TIRSO. Il Comune ha attivato la procedura per la registrazione delle dichiarazioni di volontà sulla donazione degli organi e per la trasmissione dei dati al Sistema informativo trapianti.
L’adesione al progetto del Centro nazionale trapianti consentirà ai cittadini che intendono autorizzare l’espianto di organi e tessuti in caso di morte o che, al contrario, non sono disposti a dare il consenso, di manifestare l’una o l’altra scelta all’atto del rilascio o del rinnovo della carta d’identità.
Il diritto alla riservatezza sarà rispettato in ogni caso, in quanto le dichiarazioni non saranno trascritte sul documento di riconoscimento, ma registrate sul data base dell’ente locale e trasmesse alla banca dati del Centro nazionale trapianti e ai sistemi periferici delle Regioni per la verifica in modalità sicura e ventiquattro ore su 24 della dichiarazione di volontà di ogni potenziale donatore.
La giunta di Ovidio Loi ha approvato le linee d’indirizzo per l’attivazione del servizio, che è subordinato alla formazione del personale dell’ufficio anagrafe, demandata agli operatori del Centro per i trapianti della Sardegna; alla redazione di un piano di comunicazione e d’informazione destinato all’utenza, nonché all’installazione di un software predisposto sulla base delle linee d’indirizzo elaborate dal Sit.
Sino ai primi di giugno, in Italia, erano 9.193le persone in lista d’attesa per un trapianto. Due milioni e 48.773sono invece i cittadini hanno espresso il loro consenso alla donazione di organi. 151.608 lo hanno fatto mediante registrazione presso le Aziende sanitarie locali, 557.705attraverso la e registrazione presso gli uffici dei Comuni e la parte più consistente (un milione e 339.460)mediante iscrizione all’Associazione donatori organi. (mac)
L’adesione al progetto del Centro nazionale trapianti consentirà ai cittadini che intendono autorizzare l’espianto di organi e tessuti in caso di morte o che, al contrario, non sono disposti a dare il consenso, di manifestare l’una o l’altra scelta all’atto del rilascio o del rinnovo della carta d’identità.
Il diritto alla riservatezza sarà rispettato in ogni caso, in quanto le dichiarazioni non saranno trascritte sul documento di riconoscimento, ma registrate sul data base dell’ente locale e trasmesse alla banca dati del Centro nazionale trapianti e ai sistemi periferici delle Regioni per la verifica in modalità sicura e ventiquattro ore su 24 della dichiarazione di volontà di ogni potenziale donatore.
La giunta di Ovidio Loi ha approvato le linee d’indirizzo per l’attivazione del servizio, che è subordinato alla formazione del personale dell’ufficio anagrafe, demandata agli operatori del Centro per i trapianti della Sardegna; alla redazione di un piano di comunicazione e d’informazione destinato all’utenza, nonché all’installazione di un software predisposto sulla base delle linee d’indirizzo elaborate dal Sit.
Sino ai primi di giugno, in Italia, erano 9.193le persone in lista d’attesa per un trapianto. Due milioni e 48.773sono invece i cittadini hanno espresso il loro consenso alla donazione di organi. 151.608 lo hanno fatto mediante registrazione presso le Aziende sanitarie locali, 557.705attraverso la e registrazione presso gli uffici dei Comuni e la parte più consistente (un milione e 339.460)mediante iscrizione all’Associazione donatori organi. (mac)
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