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Oristano

Bosa prepara Santa Maria del Mare 

Bosa prepara Santa Maria del Mare 

La festa con la processione delle barche ad agosto, il Comune stanzia 5mila euro

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BOSA. La festa in onore della Madonna del Mare, che si celebra nella città del Temo la prima domenica d’agosto, è uno degli appuntamenti di maggior richiamo nel cartellone di eventi estivi della città del Temo. Per questo la giunta municipale ha già deciso per la concessione di un contributo, da destinare specificatamente alla realizzazione dello spettacolo di fuochi pirotecnici che da tempo chiudono l’intensa giornata di celebrazioni religiose. Una festa quella di Santa Maria Stella Maris che ha radici antiche, risalenti alla fine del 1600. Quando “Miracolosamente”, dice un documento in lingua iberica ritrovato tempo fa dall’Università di Sassari, sulla spiaggia di Bosa, l’odierna Bosa Marina, venne ritrovata una effige lignea che raffigura la Vergine col Bambino. Il vescovo del tempo decise che quella statua doveva rimanere nella chiesetta alla foce del Temo, una cappella allora dedicata a San Paolo Eremita che venne successivamente ampliata per ospitare sopra l’altare maggiore la grande statua. Restaurata alla fine del 1800 dal pittore parmense, bosano d’adozione, Emilio Scherer. Autore anche delle due grandi pale ai lati dell’altare, in quello che oggi è il Santuario dedicato alla Vergine del mare. Punto di riferimento spirituale dei pescatori di Bosa, che ogni anno nominano un priore che avrà l’onore di ospitare sul proprio natante la statua, nelle due processioni sul fiume Temo. La festa, che originariamente si celebrava due volte l’anno, a maggio e settembre, dal dopoguerra ha come data fissa la prima domenica d’agosto. Tra la fine degli anni ’80 ed i primi anni ’90, parroco don Angelo Cocco e braccio operativo i soci della neonata Associazione Santa Maria Stella Maris, venne rilanciata con una serie di iniziative, pur mantenendo sempre viva l’impronta storica del passato. Diventando uno degli appuntamenti di maggior richiamo nell’isola, considerato il sempre crescente numero di fedeli e partecipanti. Una carta ancora oggi vincente per la promozione turistica di Bosa e del territorio, in un panorama sempre più inflazionato da sagre e feste nell’isola.

Le celebrazioni religiose della mattina e del pomeriggio si chiudono poi la sera con un altro appuntamento ormai fisso e atteso da tutti: lo spettacolo di giochi pirotecnici che illumina le acque e la torre nella baia dell’isola Rossa, con il pubblico che si assiepa nella spiaggia e sul Lungomare. Motivi presi in esame dalla giunta municipale, che considera Santa Maria Stella Maris “Una delle ricorrenze cittadine più sentite e che meglio caratterizza le tradizioni bosane con particolare attrazione dei turisti”. Questa una delle motivazioni che spingono l’esecutivo, anche per il 2017, a stanziare un contributo di 5mila euro per la realizzazione dell’irrinunciabile appuntamento con i fuochi d’artificio.



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