A Paulilatino il Parco degli ulivi
Il Comune e la cooperativa olearia recupereranno un’area periferica degradata
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PAULILATINO. La cooperativa olearia e il Comune hanno stretto un’ alleanza per strappare al degrado un’area ai margini della periferia urbana realizzando al suo posto il Parco degli ulivi. Lo scopo dell’intesa è di trasformare un terreno incolto di proprietà del consorzio di produttori in un sito naturalistico d’interesse pubblico, accessibile e fruibile dai cittadini. L’iniziativa soddisfa una duplice esigenza: riqualificare l’area confinante con le prime abitazioni del paese, altrimenti destinata all’incuria, e attribuirle una destinazione d’uso che giustifichi l’intervento dell’ente locale. «Il terreno della cooperativa ricade in una zona soggetta a vincoli per via della presenza, a breve distanza, di una domus de jana che di fatto rende impossibile qualunque altro tipo d’attività o d’intervento. In questo modo valorizziamo il sito sia sotto l’aspetto ambientale che archeologico», ha spiegato il vicesindaco Serafino Oppo.
La convenzione stipulata tra Comune e cooperativa San Teodoro prevede la concessione del podere adiacente al frantoio per scopi didattici, educativi e formativi. Al suo interno saranno messi a dimora solo esemplari di olivastro o di ulivo, uno per ogni nuovo nato o minore adottato. La scelta è stata operata con il preciso intento di valorizzare un elemento importantissimo del patrimonio ambientale di Paulilatino, che per la sua elevata concentrazione fa di questo territorio uno degli habitat più estesi d’Europa. Il recupero ambientale dell’area consentirà inoltre di accrescere il pregio e il potere attrattivo del vicino sito archeologico, dove si trova il monumento di epoca nuragica. Nei prossimi mesi saranno eseguiti i lavori di pulizia e di preparazione del terreno, dove il primo impianto potrebbe essere eseguito a novembre.
Maria Antonietta Cossu
La convenzione stipulata tra Comune e cooperativa San Teodoro prevede la concessione del podere adiacente al frantoio per scopi didattici, educativi e formativi. Al suo interno saranno messi a dimora solo esemplari di olivastro o di ulivo, uno per ogni nuovo nato o minore adottato. La scelta è stata operata con il preciso intento di valorizzare un elemento importantissimo del patrimonio ambientale di Paulilatino, che per la sua elevata concentrazione fa di questo territorio uno degli habitat più estesi d’Europa. Il recupero ambientale dell’area consentirà inoltre di accrescere il pregio e il potere attrattivo del vicino sito archeologico, dove si trova il monumento di epoca nuragica. Nei prossimi mesi saranno eseguiti i lavori di pulizia e di preparazione del terreno, dove il primo impianto potrebbe essere eseguito a novembre.
Maria Antonietta Cossu
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