«Si riparte da capo, noi la faccia pulita di queste elezioni»
di Enrico Carta
ORISTANO. Domenica scorsa ha agguantato il ballottaggio col 21,8% di preferenze. Ora c’è il secondo turno per il quale Maria Obinu si prepara. È la candidata di centrosinistra, civici e sardisti per...
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ORISTANO. Domenica scorsa ha agguantato il ballottaggio col 21,8% di preferenze. Ora c’è il secondo turno per il quale Maria Obinu si prepara.
È la candidata di centrosinistra, civici e sardisti per Pd, Psd’Az, Socialisti, Oristano nel Cuore, NoiOr, Valore Comune.
Domenica scorsa era seconda. Come si rimonta?
«Non devo rimontare, si riparte da capo. Fortunatamente in democrazia, i voti non sono appaltati e nel ballottaggio conta molto la fiducia nel candidato. Io e la mia coalizione siamo persone di moralità specchiata, non abbiamo mai messo né metteremo le mani sulla città perché non abbiamo alcun interesse di parte da tutelare. E tra i nostri ispiratori e sostenitnori non ci sono persone con guai giudiziari legati all’azione politica».
In campagna elettorale si è dichiarata contraria al termodinamico a biomasse di San Quirico. Ha detto di voler introdurre il tagliando di cortesia per la sosta a pagamento. Non è un po’ tardi per prendere le distanze da alcuni provvedimenti della giunta Tendas?
«All’esterno trapela solo la decisione finale. Su alcune cose che in questi anni sono state contestate da molti, io stessa non ero d’accordo e ho espresso la mia opinione in maniera netta di fronte alla giunta. È chiaro che poi, una volta che il mio parere è rimasto minoritario, ho accettato democraticamente le decisioni. Da sindaco avrò maggiore spazio per indirizzare la linea politica generale».
Il suo avversario ha già chiarito di voler proporre un assessorato alle Frazioni. Voi non avete ancora ribattuto.
«Stiamo ipotizzando un assessorato alla Condivisione. I cittadini hanno rimproverato questo a Tendas, noi accogliamo le loro istanze: dialogheremo con loro seriamente e ascolteremo i loro problemi con Abbanoa, con Equitalia e con l’amministrazione comunale stessa. Sarà un assessorato di supporto al sindaco che è ovviamente colui che deve rapportarsi con la cittadinanza. L’assessore alla Condivisione non avrà solo quella delega».
Centro storico. Lo vuol chiudere o no?
«Ho ribadito più volte che non lo voglio affatto chiuso né più esteso di com’è ora. Con tempestiva programmazione e massima condivisione, si possono individuare delle giornate, dei periodi e degli orari in cui venga estesa l’isola pedonale. Penso alle notti estive, ai week end primaverili o al periodo natalizio, ma nulla sarà fatto senza l’accordo di chi nel centro storico lavora. In più i residenti dovranno avere diritto a parcheggi completamente gratuiti».
Avete coalizioni simili per composizione e programmi non troppo differenti con il suo avversario. Perché votare per lei al ballottaggio?
«Non è vero, abbiamo due caratteri diversi. Entrambi cordiali e rispettosi, ma io sono molto più disponibile al dialogo. Lui è molto più simile a Tendas di quanto non lo sia io. Con me ci sarebbero più donne in giunta, una coalizione più giovane e meno compromessa con logiche politiche di cui Oristano è stanca e infatti rifiuterò ogni oapparentamento. Forse è il caso di spostare lo sguardo anche su quanto accaduto durante le giunte Nonnis e Barberio e non solo sull’ultimo periodo».
Chi vince?
«Non lo so». (e.c.)
È la candidata di centrosinistra, civici e sardisti per Pd, Psd’Az, Socialisti, Oristano nel Cuore, NoiOr, Valore Comune.
Domenica scorsa era seconda. Come si rimonta?
«Non devo rimontare, si riparte da capo. Fortunatamente in democrazia, i voti non sono appaltati e nel ballottaggio conta molto la fiducia nel candidato. Io e la mia coalizione siamo persone di moralità specchiata, non abbiamo mai messo né metteremo le mani sulla città perché non abbiamo alcun interesse di parte da tutelare. E tra i nostri ispiratori e sostenitnori non ci sono persone con guai giudiziari legati all’azione politica».
In campagna elettorale si è dichiarata contraria al termodinamico a biomasse di San Quirico. Ha detto di voler introdurre il tagliando di cortesia per la sosta a pagamento. Non è un po’ tardi per prendere le distanze da alcuni provvedimenti della giunta Tendas?
«All’esterno trapela solo la decisione finale. Su alcune cose che in questi anni sono state contestate da molti, io stessa non ero d’accordo e ho espresso la mia opinione in maniera netta di fronte alla giunta. È chiaro che poi, una volta che il mio parere è rimasto minoritario, ho accettato democraticamente le decisioni. Da sindaco avrò maggiore spazio per indirizzare la linea politica generale».
Il suo avversario ha già chiarito di voler proporre un assessorato alle Frazioni. Voi non avete ancora ribattuto.
«Stiamo ipotizzando un assessorato alla Condivisione. I cittadini hanno rimproverato questo a Tendas, noi accogliamo le loro istanze: dialogheremo con loro seriamente e ascolteremo i loro problemi con Abbanoa, con Equitalia e con l’amministrazione comunale stessa. Sarà un assessorato di supporto al sindaco che è ovviamente colui che deve rapportarsi con la cittadinanza. L’assessore alla Condivisione non avrà solo quella delega».
Centro storico. Lo vuol chiudere o no?
«Ho ribadito più volte che non lo voglio affatto chiuso né più esteso di com’è ora. Con tempestiva programmazione e massima condivisione, si possono individuare delle giornate, dei periodi e degli orari in cui venga estesa l’isola pedonale. Penso alle notti estive, ai week end primaverili o al periodo natalizio, ma nulla sarà fatto senza l’accordo di chi nel centro storico lavora. In più i residenti dovranno avere diritto a parcheggi completamente gratuiti».
Avete coalizioni simili per composizione e programmi non troppo differenti con il suo avversario. Perché votare per lei al ballottaggio?
«Non è vero, abbiamo due caratteri diversi. Entrambi cordiali e rispettosi, ma io sono molto più disponibile al dialogo. Lui è molto più simile a Tendas di quanto non lo sia io. Con me ci sarebbero più donne in giunta, una coalizione più giovane e meno compromessa con logiche politiche di cui Oristano è stanca e infatti rifiuterò ogni oapparentamento. Forse è il caso di spostare lo sguardo anche su quanto accaduto durante le giunte Nonnis e Barberio e non solo sull’ultimo periodo».
Chi vince?
«Non lo so». (e.c.)
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