La Nuova Sardegna

Oristano

Il Comune chiede a Laore gli immobili inutilizzati 

di Michela Cuccu
Il Comune chiede a Laore gli immobili inutilizzati 

Arborea, la giunta comunale ritorna alla carica con l’agenzia regionale In passato c’erano già state delle richieste che però non hanno avuto risposte

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ARBOREA. C’è un immenso patrimonio immobiliare, ormai abbandonato, di proprietà della Regione, che il Comune ha intenzione di recuperare e utilizzare. Sono tutti stabili che appartengono all’Agenzia Laore (l’ex Ersat) che però non ha mai risposto agli inviti presentati da anni, da parte del Comune che vorrebbe, come prevede la normativa regionale, avere quegli stabili a titolo gratuito. Adesso il Comune ci ritenta, con una delibera della Giunta, che chiede che la Regione ceda il patrimonio ormai abbandonato, a prezzo simbolico. In cambio il Comune si impegna a riqualificare e destinare a scopi importanti per la comunità locale quel patrimonio immobiliare pubblico che altrimenti, rischia di finire definitivamente perduto.

C’è la casa del tipografo, in via Liguria, che secondo le intenzioni del Comune, potrebbe diventare presidio medico del 118 e di primo soccorso, mentre, la casa del medico di via don Bosco sarebbe perfetta per ospitare l’ambulatorio dei medico di base. Un locale commerciale al numero 10 di via Brigata Sassari diverrebbe la sede amministrativa e infopoint della Fondazione Arborea Cultura; un altro locale di via Roma ospiterebbe i servizi di supporto per le politiche giovanili. La casa del cooperatore di corso Italia diverrà la sede per le esposizioni della Fondazione Arborea Cultura, mentre saranno trasformati in ludoteca i magazzini e il deposito di piazza Garibaldi. Il museo dell’archeologia industriale troverebbe invece sede nelle casette artigianali attigue all’ex officina Colusso di corso Italia, l’ex essicatoio di via Barany ospiterebbe le attività di supporto al Centro del Libro dell’ex silos. Il Comune vorrebbe inoltre recuperare e destinare ad aree di verde pubblico alcune ex aie del centro colonico che si trovano a Linnas, Torrevecchia, Pompongias, S’Ungroni e al Centro Uno Sassu. Ci sono poi tre ex abitazioni che verrebbero destinate a case popolari. Si tratta di un appartamento al prolungamento di corso Italia e le ex case del fattore di Torrevecchia e Linas. Ora la proposta dovrà essere vagliata in tempi rapidi dalla Regione: la delibera della giunta comunale è stata dichiarata «immediatamente eseguibile».

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