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Sylvester Stallone al santuario dell’Ardia?

Sylvester Stallone al santuario dell’Ardia?

SEDILO. Dalla celebre scalinata del Museum of Art di Philadelphia, che compare più volte nei film della saga di Rocky Balboa, alle gradinate della chiesa di San Costantino: Sylvester Stallone le...

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SEDILO. Dalla celebre scalinata del Museum of Art di Philadelphia, che compare più volte nei film della saga di Rocky Balboa, alle gradinate della chiesa di San Costantino: Sylvester Stallone le avrebbe risalite entrambe. C’è chi è pronto a giurare che il popolare attore americano abbia visitato il santuario. Una visita che avrebbe avuto pochissimi testimoni, ai quali però non è sfuggita la familiarità di quei tratti somatici con i lineamenti di un volto conosciuto. Le persone che hanno notato il personaggio aggirarsi in compagnia di un altro uomo in chiesa e nell’area esterna non hanno dubbi sulla sua vera identità. A escludere l’ipotesi di uno scambio di persona ci sarebbe anche la firma sul registro dei visitatori. In fondo a una delle pagine si legge il nome di Sylvester Stallone e, ai lati, la data del 9 maggio e la località di provenienza, Philadelphia. Lo scherzo di un bontempone o una firma autentica? Certo, manca la prova regina: una foto o, meglio (come si usa ora) un selfie in compagnia del personaggio noto. Ma per quei pochi che ne hanno incrociato lo sguardo non ci sono dubbi sull’identità della celebrità americana, riconosciuta ancora prima di scorgere il suo autografo sul registro

«Quella è stata solo la conferma delle mie impressioni - ha raccontato la custode del santuario, Anna Maria Sotgiu -. D’altronde che senso avrebbe avuto fare uno scherzo del genere in un luogo di culto?»

Ma per togliersi l’ultimo dubbio, qualcuno dei testimoni si è cimentato addirittura in una perizia calligrafica confrontando la scritta sul registro con la firma di Stallone trovata su internet. «Corrispondeva perfettamente», ha sostenuto convintamente il perito improvvisato.

Ad attirare l’attenzione dei presenti era stato il fatto che il presunto Sylvester Stallone, a differenza del visitatore tipo, non si fosse limitato al giro in chiesa, ma avesse percorso in lungo e in largo l’anfiteatro osservando da vicino sa muredda, i muristenes e tutte le stazioni simbolo del percorso dell’Ardia. Insomma, per chi quel giorno c’era, quella presenza discreta e silenziosa rispondeva al nome di Sylvester Stallone e forse anche il fatto che la notizia sulla sua visita a San Costantino sia trapelata dopo oltre un mese e in modo casuale depone a favore delle testimonianze.

Una circostanza che inverosimile non è, considerate le amicizie personali che Rocky Balboa coltiva in Sardegna.

Maria Antonietta Cossu

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