le associazioni
Trasparenza e partecipazione con un Sistema informativo
ORISTANO. Anche dal mondo del volontariato e dell’associazionismo arrivano indicazioni e suggerimenti ai candidati sindaco. Nei giorni scorsi Cittadinanzattiva, Domus, Meic, Oristano e Oltre, Osvic,...
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ORISTANO. Anche dal mondo del volontariato e dell’associazionismo arrivano indicazioni e suggerimenti ai candidati sindaco. Nei giorni scorsi Cittadinanzattiva, Domus, Meic, Oristano e Oltre, Osvic, Mare Calmo hanno incontrato Maria Obinu e Andrea Lutzu ai quali hanno consegnato un documento sui temi della governance e della partecipazione.
Le associazioni hanno sollecitato una revisione dello statuto comunale, ritenuto non più attuale, l’introduzione del baratto amministrativo per cittadini in stato di bisogno, del bilancio partecipativo (una quota viene assegnata in base a decisione diretta dei cittadini), far transitare tutte le utenze comunali per telefonia e web in una unica Man (Metropolitan area network), elemento essenziale per la creazione di un moderno sistema informativo comunale.
Le associazioni hanno poi ravvisato una serie di criticità negli interventi del Plus (Piano unitario dei servizi alla persona) che richiedono una maggiore efficienza operativa.
Il progetto Domus, invece, con la creazione di un dormitorio per i senza fissa dimora, è stato un elemento positivo, ma secondo le associazioni bisogna fare un passo avanti e «occuparsi di reinserimento e integrazione».
«I due candidati alla carica di sindaco della città - dichiarano in una nota i rappresentati delle associazioni - hanno condiviso il documento, fatto alcune prime osservazioni ed hanno rimandato i necessari approfondimenti ad incontri che, secondo le dichiarazioni, dovrebbero coinvolgere l’amministrazione nel suo complesso».
I rappresentanti delle associazioni hanno «apprezzato la disponibilità dei candidati e valutato positivamente i risultati dell’incontro».
Le associazioni hanno sollecitato una revisione dello statuto comunale, ritenuto non più attuale, l’introduzione del baratto amministrativo per cittadini in stato di bisogno, del bilancio partecipativo (una quota viene assegnata in base a decisione diretta dei cittadini), far transitare tutte le utenze comunali per telefonia e web in una unica Man (Metropolitan area network), elemento essenziale per la creazione di un moderno sistema informativo comunale.
Le associazioni hanno poi ravvisato una serie di criticità negli interventi del Plus (Piano unitario dei servizi alla persona) che richiedono una maggiore efficienza operativa.
Il progetto Domus, invece, con la creazione di un dormitorio per i senza fissa dimora, è stato un elemento positivo, ma secondo le associazioni bisogna fare un passo avanti e «occuparsi di reinserimento e integrazione».
«I due candidati alla carica di sindaco della città - dichiarano in una nota i rappresentati delle associazioni - hanno condiviso il documento, fatto alcune prime osservazioni ed hanno rimandato i necessari approfondimenti ad incontri che, secondo le dichiarazioni, dovrebbero coinvolgere l’amministrazione nel suo complesso».
I rappresentanti delle associazioni hanno «apprezzato la disponibilità dei candidati e valutato positivamente i risultati dell’incontro».
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