La Nuova Sardegna

Oristano

Tutti in fila per l’acqua a Samugheo, il Comune stabilisce le priorità

Sono le conseguenze della grave siccità e di un fabbisogno d’acqua che cresce progressivamente

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SAMUGHEO. Lunghe file davanti alle fonti comunali e manifestazioni d’ insofferenza sempre più frequenti: sono le conseguenze della grave siccità e di un fabbisogno d’acqua che cresce progressivamente.

La prolungata arsura prova anche i nervi. E se l’esasperazione generata dall’eccezionale ondata di caldo e dalla prospettiva di una graduale ma inesorabile riduzione delle scorte idriche prende il sopravvento sul raziocinio, è indispensabile un atto d’imperio per riportare la calma. A Samugheo si è reso necessario l’intervento dell’amministrazione civica per regolamentare le operazioni di prelievo nelle fontane e nei serbatoi pubblici. Il sindaco Antonello Demelas ha emesso un’ordinanza dettando le regole sulle modalità e sulle quantità d’acqua che sarà consentito raccogliere. Inoltre ha istituito una corsia preferenziale per chi impiega la risorsa pubblica per lo svolgimento di attività legate a un settore trainante dell’economia locale: la zootecnia.

Ma le priorità sono state perse di vista davanti a un fabbisogno in aumento e a una disponibilità in calo, e così ecco che molti allevatori si sono trovati costretti a rinunciare al loro diritto oppure a osservare lunghe attese prima di poter attingere l’acqua necessaria all’approvvigionamento del bestiame.

Una situazione non più sostenibile, tanto che diversi operatori hanno protestato reclamando una soluzione che permettesse loro di rifornirsi senza dover sopportare il disagio degli ingorghi alle fontane o a ripiegare sull’acqua di casa.

L’intervento del Comune non si è fatto attendere. «Il protrarsi della crisi idrica impone una rigorosa disciplina sulla precedenza nel prelievo dell’acqua», si legge nel provvedimento adottato dal primo cittadino, che riporta le ragioni degli imprenditori agricoli. «Le notevoli code che si generano per attingere l’acqua destinata a orti e giardini creano disagio per le attività zootecniche, fondamentali e vitali per l’economia samughese».

Per evitare ulteriori inconvenienti e destinare le riserve idriche principalmente alle attività economiche è stato quindi imposto il rispetto di un ordine d’accesso alle fonti concedendo la prelazione agli imprenditori agricoli.

In caso di code avranno la precedenza gli allevatori professionali, in seconda battuta quelli non professionali e gli agricoltori residenti e solo all’ultimo potranno rifornirsi i cittadini che devono annaffiare orti e giardini.

Per ogni categoria di utenti, inoltre, è stato fissato un tetto massimo della quantità da asportare che varia a seconda delle fonti utilizzate. E le sanzioni sono pronte: a chi sgarra sarà comminata una multa da 300 euro.(mac)

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