Degrado, sporcizia e animali morti nel cantiere dei Saia
di Enrico Carta
Emergenza sanitaria nel condominio più grande di Oristano Nell’area delimitata per lavori nessuno finora è intervenuto
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ORISTANO. Passano i mesi e cresce il disagio, eppure nessuno sembra voler mettere mano al problema. I palazzi Saia, il più grande condominio di Oristano, rischiano addirittura l' emergenza sanitaria. Da mesi infatti un' ampia area è interessata da lavori di ristrutturazione che però o sono bloccati o vanno a passo di lumaca. Nel frattempo all' interno delle recinzioni che delimitano varie aree di cantiere la situazione è al limite del tollerabile.
Fosse per le erbacce o per il passaggio negato, si potrebbe anche chiedere un occhio o entrambi. Quelle zone recintate però sono diventate, oltre che orribile cartolina, anche ricettacolo di rifiuti e di animali morti ma anche il gabinetto dei piccioni insensibili alla questione igienica.
Topi morti, gatti morti in decomposizione si accompagnano all' immondezza che vi viene costantemente gettata.
La soluzione appare semplice, ma evidentemente non è tale visto che il problema si protrae da mesi. La zona dei Saia pur essendo privata è concessa anche per il passaggio pubblico, come qualsiasi altra zona di pertinenza comunale. Eppure ripetutamente l' amministrazione si è giustificata spiegando giustamente che non può inviare i propri operai in un' area di un cantiere di lavoro privato.
Forse la soluzione può arrivare attraverso un' ordinanza per motivi igienici che imponga la pulizia e una piccola bonifica degli spazi recintati.
Forse, perché sinora non si è mossa foglia.
I condomini hanno più volte sollecitato un intervento sia all' amministratore di condominio sia allo stesso comune, ma sinora non hanno ottenuto le risposte attese.
C'è persino chi ha pensato di investire del caso la Assl, dal momento che potrebbero profilarsi problemi di tipo sanitario legati proprio alla presenza degli animali morti e del guano dei piccioni.
Del resto quella è un' area di ampio passaggio di persone e, al di là del decoro, l' aspetto igienico sanitario è quello più stringente.
Fosse per le erbacce o per il passaggio negato, si potrebbe anche chiedere un occhio o entrambi. Quelle zone recintate però sono diventate, oltre che orribile cartolina, anche ricettacolo di rifiuti e di animali morti ma anche il gabinetto dei piccioni insensibili alla questione igienica.
Topi morti, gatti morti in decomposizione si accompagnano all' immondezza che vi viene costantemente gettata.
La soluzione appare semplice, ma evidentemente non è tale visto che il problema si protrae da mesi. La zona dei Saia pur essendo privata è concessa anche per il passaggio pubblico, come qualsiasi altra zona di pertinenza comunale. Eppure ripetutamente l' amministrazione si è giustificata spiegando giustamente che non può inviare i propri operai in un' area di un cantiere di lavoro privato.
Forse la soluzione può arrivare attraverso un' ordinanza per motivi igienici che imponga la pulizia e una piccola bonifica degli spazi recintati.
Forse, perché sinora non si è mossa foglia.
I condomini hanno più volte sollecitato un intervento sia all' amministratore di condominio sia allo stesso comune, ma sinora non hanno ottenuto le risposte attese.
C'è persino chi ha pensato di investire del caso la Assl, dal momento che potrebbero profilarsi problemi di tipo sanitario legati proprio alla presenza degli animali morti e del guano dei piccioni.
Del resto quella è un' area di ampio passaggio di persone e, al di là del decoro, l' aspetto igienico sanitario è quello più stringente.
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