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Oristano

La protesta di VacciPiano: «No ai vaccini» 

La protesta di VacciPiano: «No ai vaccini» 

Il corteo partito da piazza Roma con cartelli e striscioni: manifestanti provenienti da tutta l’isola

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ORISTANO. Hanno sfilato, in tanti e provenienti da tutta l’isola, con i cartelloni nei quali hanno scritto “Libertà di scelta – no all’obbligo vaccinale”, “Non siamo cavie”. Il corteo è partito, come da programma, dalla piazza Roma.

Il gruppo di VacciPiano Sardegna, che si oppone alle vaccinazioni obbligatorie previste dal Decreto del ministro della sanità Lorenzin, non ha spostato di un millimetro la scelta di manifestare a Oristano già stabilita tempo fa, quando la polemica era appena esplosa a livello nazionale, e inserita nell’ambito delle varie iniziative a sostegno della “libertà vaccinale”.

Non è servito il fatto che in questa città, in una stanza dell’ospedale San Martino, un bambino di dieci anni stia lentamente cercando di guarire dal tetano, contratto per le conseguenze di una banale caduta dalla bicicletta, e dovuto al fatto che i suoi genitori hanno deliberatemente scelto di non sottoporlo ad alcuna vaccinazione., temendone gli effetti a loro dire pericolosi per la salute. Né lui né i fratellini: una scelta che avrebbe potuto avere delle conseguenze drammatiche, come dimostrato nei fatti dalla gravità della sua situazione. Deve la vita, il bimbo, alla tempestività dell’intervento dei pediatri del San Martino.

Questo evento ha reso la fiaccolata di ieri del movimento “VacciPiano” ancora più singolare.

Un atto di protesta ma in una città dove il caso del bimbo sembra aver dimostrato concretamente la necessità ai fini della sicurezza sanitaria delle vaccinazioni. Questa la tesi sostenuta dallo stesso primario del reparto di Pediatria che ha in cura il piccolo. L’iniziativa del gruppo VacciPiano si è snodata per le vie di una città capoluogo di un territorio dove comunque si vaccina il 99 per cento dei bambini.

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