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Oristano

siccità 

San Vero Milis, il Comune chiede la calamità naturale

di Piero Marongiu

SAN VERO MILIS. Ai danni causati da cornacchie, nutrie e cinghiali che stanno devastando le colture, adesso per le aziende agricole si aggiungono quelli causati dal protrarsi della siccità prolungata....

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SAN VERO MILIS. Ai danni causati da cornacchie, nutrie e cinghiali che stanno devastando le colture, adesso per le aziende agricole si aggiungono quelli causati dal protrarsi della siccità prolungata. E a nulla è valsa la pioggia caduta nei giorni scorsi, troppo poca per alleviare la grande sete dei campi. Le numerose segnalazioni presentate all’amministrazione comunale di San Vero Milis da allevatori, agricoltori e organizzazioni di categoria manifestano il disagio in cui versano, che sta aggravando ulteriormente le condizioni socio-economiche di aziende già colpite anche da altri eventi dannosi, quali le gelate della primavera scorsa.

Prendendo atto della situazione di emergenza, qualche giorno fa, la giunta comunale ha dichiarato lo stato di calamità naturale per siccità e di riconoscimento dei danni all'agricoltura causati dalla fauna selvatica.

«L'agricoltura nel nostro territorio – ha detto l’assessore alle Attività produttive Daniela Zaru – è stata oltremodo messa a dura prova dalle calamità naturali: le gelate dei mesi scorsi, la siccità perdurante e anche l'aumento fuori misura della fauna selvatica, quali nutrie, cornacchie (ghiotte delle nostre angurie!) e cinghiali. Come amministrazione, ci è parso doveroso deliberare dando un supporto politico a questo settore di primaria importanza ed in forte difficoltà». Una situazione, quella siccitosa, che dura da molti mesi visto che le precipitazioni autunnali e invernali sono state quasi del tutto assenti. La mancanza di pioggia sta creando condizioni di grande sofferenza ai campi e rischia di compromettere quasi del tutto l’annata agraria, con conseguenze di carattere economiche pesanti per chi dalla campagna trae il proprio guadagno.

In quest’ottica, la giunta comunale guidata dal sindaco Luigi Tedeschi, dopo aver accertato la sussistenza delle condizioni necessarie per chiedere il riconoscimento da parte della Regione dello stato di calamità naturale, ha approvato una delibera in tal senso, nella quale chiede interventi idonei a ottenere aiuti economici da concedere agli operatori agricoli, agli allevatori e ai titolari delle aziende agro-alimentari danneggiate dallo stato siccitoso e quelli causati dalla fauna selvatica. La delibera, oltre che agli assessorati competenti, è stata inviata anche alle agenzie regionali Laore e Argea e al Corpo forestale dello Stato.

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