La Nuova Sardegna

Oristano

«Un’estate all’insegna del degrado» 

di Alessandro Farina
«Un’estate all’insegna del degrado» 

Bosa. Bordate del Psd’Az contro il Comune: città poco accogliente con i turisti

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BOSA. Duro attacco del Partito Sardo d’Azione all’indirizzo del sindaco Luigi Mastino e della maggioranza che governa la città del Temo. “Buoni segnali nella pulizia delle strade e nel sistema di raccolta dei rifiuti, ma tutto si ferma qui. Mancano iniziative che possano far pensare ad un miglioramento di immagine della città” il perno del j’accuse a pochi giorni dall’inizio dell’estate. Data, quella del 21 giugno, che per il Psd’Az “rischia di rimanere solo un’indicazione del calendario”. Dai quattro mori quindi pesante il giudizio politico: “Rimangono sempre più evidenti le ragioni per cui il partito ha deciso di abbandonare questa coalizione che, più che “Costruiamo il Domani,” dovrebbe chiamarsi a buon titolo “Chiudiamo il Domani…e anche l’Oggi” la sferzante critica. Preceduta da un elenco di problematiche: “Il Teatro di piazza Gioberti irrimediabilmente chiuso; il parcheggio di Santa Giusta ancora inagibile; la segnaletica turistica ormai storica ed obsoleta, tanto che l’unica novità sono i cartelli messi per iniziativa del Psd’Az; le informazioni turistiche sul sito del Comune vecchie e non corrette; gli accessi principali a Bosa sono trattati peggio di una banale aiuola di periferia; lungo la passeggiata che collega Bosa Marina con Turas rimane il divieto di transito per i pedoni (così che sindaco e amministrazione si sentono tutelati per eventuali danni ai cittadini per un parapetto assolutamente fuori norma); l’accesso alla spiaggia di Turas è in costante stato di abbandono ed è lasciato alla perizia dei bagnanti scegliere come raggiungere l’arenile; tutta la parte a monte della spiaggia di Bosa è completamente ricoperta di vegetazione secca con rischio di fuoco e insetti nocivi; programma di iniziative e manifestazioni per l’estate ancora non pervenuto, ma qui siamo nella tradizione degli anni passati” una parte della lunga carrellata. Mentre “discorso a parte, perché sintomatico di come l’amministrazione è solita affrontare i problemi, è la situazione della pista ciclabile Bosa-Bosa Marina. Oltre due mesi fa abbiamo segnalato come l’accesso in corrispondenza della vecchia stazione ferroviaria fosse estremamente pericoloso, con un dislivello e, allora, anche con un’ampia pozzanghera. Recentemente il sindaco ha trovato la soluzione per l’uso della pista ciclabile in estate: l’ha chiusa con transenne” chiude la nota polemica del Psd’Az di Bosa.

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