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Ardia, il dialogo ha vinto sulle divisioni e sui timori

Ardia, il dialogo ha vinto sulle divisioni e sui timori

SEDILO. L’Ardia appena consegnata agli annali sarà ricordata per molti aspetti, non ultimo il contributo che ogni componente dell’organizzazione ha dato per la riuscita della festa più sentita dalla...

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SEDILO. L’Ardia appena consegnata agli annali sarà ricordata per molti aspetti, non ultimo il contributo che ogni componente dell’organizzazione ha dato per la riuscita della festa più sentita dalla comunità. Sarà quello il punto da cui ripartire per migliorare lavoro svolto sul fronte sicurezza. Il primo banco di prova è già dietro l’angolo, con il probabile ritorno dei cavalieri per l’Ardia a piedi, uno dei nodi che portò la vecchia maggioranza allo scontro interno.

Oggi però sembrano sussistere le premesse per evitare contrapposizioni e ammutinamenti. A segnare l’inizio del nuovo corso erano state le riunioni con fantini, associazione Santu Antinu e amministrazione comunale convocate dal parroco già alla fine del 2016. Le posizioni sulla questione della sicurezza e sulla gestione della manifestazione risultavano ancora discordanti, ma si erano intravisti i margini per limare certi spigoli.

La svolta è arrivata con il preavviso di don Battista Mongili alla questura sulla manifestazione in calendario il 6, il 7 e il 16 luglio. Intanto si anticipavano e s'intensificavano gli incontri tra le forze di pubblica sicurezza, il Comune, la Parrocchia, il comitato e le pandele.

La comunicazione senza soluzione di continuità tra le parti ha evitato che la stretta sulle prescrizioni arrivata con la circolare Gabrielli compromettesse i risultati raggiunti attraverso un confronto a tratti anche serrato fra questura, prefettura, sindaco, presidente Santu Antinu, parroco e pandele.

Infine è arrivato il giorno della corsa equestre, riuscita sia sul piano della spettacolarità che della sicurezza. A detta di molti un valido presupposto per affinare metodi e regole che si concilino con l’esigenza di preservare la tradizione.

«È stato garantito il rispetto di tutti i parametri di sicurezza per spettatori, cavalieri e cavalli, è la prima Ardia che si ricordi in cui tutti i cavalli sono stati regolarmente visitati e questa è stata una grande conquista - ha detto il questore di Oristano, Giovanni Aliquò, anticipando quali saranno gli aspetti da perfezionare -. Miglioreremo il contenimento del pubblico in certi punti, definiremo meglio i vari momenti organizzativi e il rapporto con la forza pubblica, nonché le competenze in base all’ articolo 25 del Tulps».

Il nodo da sciogliere con la massima urgenza riguarda la presenza dei cavalieri all’Ottava, che si correrà tra sette giorni. La convinzione del sindaco, che su questo punto si era scontrato più volte con il predecessore, è che la discesa al galoppo da su frontigheddu possa essere nuovamente riproposta ma limitando i rischi: «Non sarà un’Ardia bis - ha rassicurato Salvatore Pes -. La presenza dei fantini sarà garantita e regolamentata, dobbiamo vedere in quali forme».

Maria Antonietta Cossu

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