Cimitero congestionato: Comune requisisce i loculi
di Alessandro Farina
Bosa, provvedimento urgente e temporaneo del sindaco Luigi Mastino «Intervento necessario per garantire il decoro e la salvaguardia dell’igiene»
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BOSA. Manca spazio nel cimitero comunale e il sindaco requisisce, provvisoriamente, i loculi liberi e disponibili. Luigi Mastino ha firmato nei giorni scorsi una ordinanza urgente per la requisizione, temporanea e provvisoria, di loculi cimiteriali assegnati e non utilizzati nell'area con accesso da via Marconi o da via Delitala. Dieci per la precisione, uno su tre fra appartenenti al medesimo concessionario in caso di non utilizzo, quelli individuati dall’elenco allegato all’ordinanza. Un provvedimento urgente e necessario per il sindaco, dopo la nota del 19 giugno scorso con la quale il responsabile dell’Area finanziaria dell’ente locale segnalava la carenza di spazi disponibili per la tumulazione delle salme, nel camposanto alle pendici del colle di Serravalle.
Nel cimitero sono in corso lavori di ampliamento che risolveranno la situazione d'emergenza, ma il Comune deve comunque garantire il servizio di tumulazione e inumazione per evitare possibili gravi disservizi. Da un lato operando appunto la requisizione temporanea di una serie di loculi già assegnati, ma non utilizzati, dall’altro autorizzando «quanti lo ritengano opportuno a rendere disponibili i via temporanea quelli già assegnati, le possibili modalità di intervento».
La requisizione, secondo il sindaco, «si rende necessaria al fine di consentire una sistemazione confacente al decoro e al sacro rispetto per i defunti, a salvaguardia dell'igiene pubblica e della pubblica e privata incolumità».
Un provvedimento che ha carattere temporaneo, per cui appena superata l’emergenza, i loculi requisiti «dovranno essere restituiti ai legittimi concessionari».
A questi, ed ai parenti dei defunti i cui cari saranno tumulati nelle tombe requisite, vengo no date alcune garanzie. A iniziare dal fatto che nessuna spesa o pagamento di oneri per la futura esumazione e nuova tumulazione «sarà dovuta dai familiari dei defunti che andranno ad occupare i loculi requisiti, quando le salme, tumulate in via provvisoria, troveranno posto definitivamente». Ancora «eventuali danni causati dalle operazioni, prima della restituzione ai legittimi concessionari, saranno a carico del Comune di Bosa».
Nel cimitero sono in corso lavori di ampliamento che risolveranno la situazione d'emergenza, ma il Comune deve comunque garantire il servizio di tumulazione e inumazione per evitare possibili gravi disservizi. Da un lato operando appunto la requisizione temporanea di una serie di loculi già assegnati, ma non utilizzati, dall’altro autorizzando «quanti lo ritengano opportuno a rendere disponibili i via temporanea quelli già assegnati, le possibili modalità di intervento».
La requisizione, secondo il sindaco, «si rende necessaria al fine di consentire una sistemazione confacente al decoro e al sacro rispetto per i defunti, a salvaguardia dell'igiene pubblica e della pubblica e privata incolumità».
Un provvedimento che ha carattere temporaneo, per cui appena superata l’emergenza, i loculi requisiti «dovranno essere restituiti ai legittimi concessionari».
A questi, ed ai parenti dei defunti i cui cari saranno tumulati nelle tombe requisite, vengo no date alcune garanzie. A iniziare dal fatto che nessuna spesa o pagamento di oneri per la futura esumazione e nuova tumulazione «sarà dovuta dai familiari dei defunti che andranno ad occupare i loculi requisiti, quando le salme, tumulate in via provvisoria, troveranno posto definitivamente». Ancora «eventuali danni causati dalle operazioni, prima della restituzione ai legittimi concessionari, saranno a carico del Comune di Bosa».
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