Bosa, tamponata la falla nella condotta colabrodo
di Alessandro Farina
La rottura in una zona impervia, difficile per i mezzi raggiungere il sito Secondo Abbanoa la perdita accertata è stata di 35 litri al secondo
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BOSA. Dopo i difficili lavori nelle impervie colline dell’agro, tamponata l’ennesima falla nella condotta Temo, sono iniziate ieri mattina le manovre dei tecnici di Abbanoa per ripristinare il flusso ai serbatoi di Bosa Centro. Alle 2 autobotti che hanno operato nell'emergenza il 12 luglio si è aggiunto un terzo mezzo, richiesto dal sindaco e inviato dalla Protezione Civile regionale. Scortati, per rendere più veloci le operazioni di distribuzione, dai volontari del Comitato della Croce Rossa, che dalla sala operativa del Coc hanno coordinato gli interventi, e dai Barracelli di Bosa. Diversi imprenditori intanto si organizzano e chiederanno a quanto pare agevolazioni nelle future bollette, che compensino i mancati introiti di questi giorni. Mentre i cittadini si interrogano su quando saranno eseguiti i lavori di sostituzione del vetusto tubo in cemento-amianto, foriero da anni di continue emergenze. Le buone notizie sono arrivate alle 11 ieri mattina. Secondo Abbanoa «l’intervento ha richiesto un’attenzione particolare perché il guasto si è verificato in una zona difficile da raggiungere e con una pendenza elevatissima (Monte Contra), tanto da rendere complicato perfino lo scavo ad opera del mezzo cingolato». Sono già in corso le operazioni di riavvio dell’acquedotto «che necessitano di gradualità. Non sono esclusi temporanei fenomeni di torbidità», sottolinea Abbanoa. A Bosa ieri anche una terza autobotte, i mezzi coordinati dalla sala operativa del Centro Comunale di Protezione Civile (che si è riunito nuovamente in tarda serata per fare il punto della situazione) gestito dai volontari della Croce Rossa. Misura ormai rodata quella della distribuzione d’emergenza, che però questa volta non basta a placare gli animi. «In molti locali non è possibile utilizzare serbatoi. Considerate le continue emergenze ed il fatto che anche in questi giorni abbiamo subito un calo degli incassi, chiederemo ad Abbanoa di compensare le perdite subite decurtando queste somme dalle bollette idriche” l’iniziativa annunciata da un gruppo di imprenditori. Non è infatti la prima volta che la condotta Temo, vetusta e distesa su terreni spesso impervi, è soggetta falle e conseguenti disagi per la città, i suoi abitanti e le imprese. Abbanoa ha già annunciato e previsto di sostituire con un milionario finanziamento i 14 chilometri di tubazione tra Barasumene e Monte Contra, e altri interventi da qui ai serbatoi di Bosa.
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