La Nuova Sardegna

Oristano

La parola all’assessore: «Non sono incompatibile»

di Simonetta Selloni
La parola all’assessore: «Non sono incompatibile»

La titolare dell’Urbanistica della giunta Lutzu dopo l’attacco di Obinu (Pd): «Avevo aperto un contenzioso legato a oneri concessori, ho rinunciato»

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ORISTANO. «Non sono affatto incompatibile. E vi spiego il perché». Federica Pinna è il nuovo assessore all’Urbanistica della Giunta guidata da Andrea Lutzu. È entrata nell’esecutivo dopo l’inciampo delle quote rosa, andando ad occupare l’ufficio per il quale era stato designato Mauro Solinas che si è però dovuto dimettere per il mancato rispetto della componente femminile prevista per legge. Tutto risolto? Macché. Maria Obinu, Pd, consigliere di opposizione ed ex candidata a sindaco, ha sollevato un caso di presunta incompatibilità dell’architetto-assessore, legata a un contenzioso esistente tra Federica Pinna e l’amministrazione, per lavori eseguiti dietro il Rimedio. Obinu ha chiesto l’accesso agli atti e attende risposte. Niente affatto rassicurata dalle dichiarazioni formali del sindaco Lutzu, e del segretario generale Luigi Mele per i quali «l’assessore, prima della nomina, ha rimosso le cause di incompatibilità rinunciando al contenzioso, da lei sollevato. La rinuncia è avvenuta prima del decreto di nomina assessoriale». Il contenzioso, ha spiegato il segretario generale Mele, riguarda «una diversa interpretazione sulla quantificazione di oneri concessori».

Ma se per Maria Obinu queste spiegazioni non servono a chiarire quale sia il contenzioso «attendo documenti ufficiali per fare chiarezza», l’assessore Pinna esce dal riserbo. E spiega.

«Il contenzioso con l’amministrazione è stato sollevato da me, che mi ritenevo parte lesa, per quanto riguarda la liquidazione legata agli oneri per una concessione. Una vicenda che risale almeno al 2011. Io, come previsto dalla legge, avevo pagato il 50 per cento all’inizio dei lavori. Ho quindi realizzato, a mie spese, opere in capo al Comune: la legge prevede che in questi casi si possa andare anche a compensazione, che non è avvenuta». L’architetto Pinna ha quindi cercato una «composizione bonaria della questione, ma non solo questa non c’è stata: per ben due volte mi è stato richiesto il saldo di quegli oneri». A quel punto la professionista ha scelto di non rivolgersi al Tar, ma di percorrere un’altra strada, con un ricorso amministrativo al Presidente della Repubblica depositato alla fine del 2016.

«Quando si è profilata la nomina assessoriale, ho deciso di ritirare il contenzioso perché non ci fosse alcuna ombra», conclude.

Questa la spiegazione dell’assessore Pinna. Maria Obinu ritiene comunque doveroso da parte del Comune la trasmissione degli atti «dal momento che le spiegazioni fornite dal segretario generale non mi sembrano affatto esaustive».

Intanto non si ferma l’attività del nuovo esecutivo e del Consiglio. La settimana prossima dovranno essere nominate le Commissioni, quindi dovrà essere esaminato e approvato il riequilibrio di bilancio. Uno scoglio sul quale, lo scorso anno, si arenò la giunta Tendas.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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