Sanità, tagli ai sussidi Arcidano pronto a denunciare la Ras
SAN NICOLÒ ARCIDANO. Una drastica riduzione dei fondi che la Regione trasferisce ai Comuni per il sostegno alle persone che soffrano di particolari patologie. Questi tagli stanno mettendo in...
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SAN NICOLÒ ARCIDANO. Una drastica riduzione dei fondi che la Regione trasferisce ai Comuni per il sostegno alle persone che soffrano di particolari patologie. Questi tagli stanno mettendo in serissima difficoltà i Comuni ma soprattutto utenti deboli, che già hanno molti problemi e non ricevono l’assistenza dovuta. La situazione è talmente grave che il sindaco di Arcidano Emanuele Cera sta persino pensando a una forma di tutela legale per difendere gli interessi dei più deboli. Per mercoledì prossimo Cera ha convocato un’assemblea pubblica per spiegare cosa sta accadendo. «La Regione Sardegna ha assegnato al Comune di San Nicolò Arcidano per l’anno 2017 la somma complessiva di € 138.798,54 per la concessione e l’erogazione di sussidi in favore di particolari categorie di cittadini che necessitano di cure specifiche legate alla patologia di cui sono affetti. Questo stanziamento non è assolutamente sufficiente a coprire i costi previsti per i rimborsi delle spese di viaggio, di soggiorno ed i rimborsi chilometrici previsti, né per l’erogazione degli assegni mensili dovuti».
«Il Comune di San Nicolò Arcidano – prosegue Cera – in sede di rendiconto consegnato all’assessorato regionale alla Sanità a marzo, aveva già stimato una spesa complessiva di € 174mila euro. Quindi si riscontra una riduzione di finanziamento pari a € 35.201,43 una cifra esorbitante e una situazione non più tollerabile», precisa il sindaco. Già lo scorso anno la Regione non aveva stanziato i fondi sufficienti a coprire i rimborsi: all’appello mancavano oltre 29mila euro «e i cittadini queste risorse non le avranno mai, questo a dire dell’«assessorato alla Sanità», sottolinea Cera.
«Nel tentativo di evitare che anche quest’anno ci si trovi nella stessa situazione, anchè perché la gestione il Comune la esercita per delega della Regione, intendiamo informare i beneficiari e metterli al corrente della situazione anche perché da Cagliari tutto tace e gli utenti rivolgono le proprie domande e lamentele sui ritardi e mancati pagamenti al Comune. Stavolta intendiamo tutelare i nostri cittadini anche ricorrendo, se sarà necessario, per vie legali; sarebbe auspicabile che anche le Associazioni di tutela dei malati si uniscano alla nostra iniziativa e sollecitino la Regione a garantire le risorse ai Comuni».
«Il Comune di San Nicolò Arcidano – prosegue Cera – in sede di rendiconto consegnato all’assessorato regionale alla Sanità a marzo, aveva già stimato una spesa complessiva di € 174mila euro. Quindi si riscontra una riduzione di finanziamento pari a € 35.201,43 una cifra esorbitante e una situazione non più tollerabile», precisa il sindaco. Già lo scorso anno la Regione non aveva stanziato i fondi sufficienti a coprire i rimborsi: all’appello mancavano oltre 29mila euro «e i cittadini queste risorse non le avranno mai, questo a dire dell’«assessorato alla Sanità», sottolinea Cera.
«Nel tentativo di evitare che anche quest’anno ci si trovi nella stessa situazione, anchè perché la gestione il Comune la esercita per delega della Regione, intendiamo informare i beneficiari e metterli al corrente della situazione anche perché da Cagliari tutto tace e gli utenti rivolgono le proprie domande e lamentele sui ritardi e mancati pagamenti al Comune. Stavolta intendiamo tutelare i nostri cittadini anche ricorrendo, se sarà necessario, per vie legali; sarebbe auspicabile che anche le Associazioni di tutela dei malati si uniscano alla nostra iniziativa e sollecitino la Regione a garantire le risorse ai Comuni».
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