BOSA
Un dibattito in Consiglio per l’emergenza sepolture
BOSA. Emergenza tombe: approderà in una delle prossime sedute di consiglio comunale l’ordinanza del sindaco Luigi Mastino che annunciava nei giorni scorsi la requisizione temporanea di una decina di...
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BOSA. Emergenza tombe: approderà in una delle prossime sedute di consiglio comunale l’ordinanza del sindaco Luigi Mastino che annunciava nei giorni scorsi la requisizione temporanea di una decina di loculi nel camposanto cittadino. Argomento dibattuto in questi giorni nella città del Temo, sul quale hanno presentato richiesta congiunta di chiarimenti gli esponenti dei gruppi consiliari Udc, Per Bosa e Partito dei Sardi.
La requisizione temporanea delle tombe, spiegava tra l'altro l'ordinanza firmata dal sindaco il 20 giugno e pubblicata all’albo pretorio del Comune (con allegato elenco delle tombe temporaneamente requisite) si rende necessaria “A salvaguardia dell'igiene pubblica e della pubblica e privata incolumità” dopo una comunicazione arrivata sulla scrivania del sindaco, che il 19 giugno segnalava la carenza di spazi disponibili per la tumulazione nelle more delle procedure di ampliamento del camposanto.
Nella interrogazione firmata da Sergio Obinu, Rosalia Acca, Alfonso Marras, Piero Franco Casula, Sergio Rosa e Luciano Curella, con richiesta di risposta scritta, sono stati posti diversi quesiti. In particolare le opposizioni chiedono di conoscere le motivazioni del drastico provvedimento, e il numero esatto di loculi da assegnare in concessione e in affitto ed il numero di spazi destinati all’inumazione nella disponibilità del Comune alla data di emanazione dell’ordinanza. Come pure di sapere “Quale sia l’attuale situazione delle aree individuate nel bando di concorso del Comune per l’assegnazione dei basamenti in concessione novantanovennale, per la costruzione dei blocchi 3 e 2” ed infine se sia prevista “La costruzione di loculi singoli, da affidare in affitto o concessione ai singoli richiedenti”. Il sindaco dovrà chiarire la questione che evidentemente tocca corde sensibili. (al.fa.)
La requisizione temporanea delle tombe, spiegava tra l'altro l'ordinanza firmata dal sindaco il 20 giugno e pubblicata all’albo pretorio del Comune (con allegato elenco delle tombe temporaneamente requisite) si rende necessaria “A salvaguardia dell'igiene pubblica e della pubblica e privata incolumità” dopo una comunicazione arrivata sulla scrivania del sindaco, che il 19 giugno segnalava la carenza di spazi disponibili per la tumulazione nelle more delle procedure di ampliamento del camposanto.
Nella interrogazione firmata da Sergio Obinu, Rosalia Acca, Alfonso Marras, Piero Franco Casula, Sergio Rosa e Luciano Curella, con richiesta di risposta scritta, sono stati posti diversi quesiti. In particolare le opposizioni chiedono di conoscere le motivazioni del drastico provvedimento, e il numero esatto di loculi da assegnare in concessione e in affitto ed il numero di spazi destinati all’inumazione nella disponibilità del Comune alla data di emanazione dell’ordinanza. Come pure di sapere “Quale sia l’attuale situazione delle aree individuate nel bando di concorso del Comune per l’assegnazione dei basamenti in concessione novantanovennale, per la costruzione dei blocchi 3 e 2” ed infine se sia prevista “La costruzione di loculi singoli, da affidare in affitto o concessione ai singoli richiedenti”. Il sindaco dovrà chiarire la questione che evidentemente tocca corde sensibili. (al.fa.)
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