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Il giornalino scolastico finisce in consiglio

Il giornalino scolastico finisce in consiglio

Abbasanta. Un collaboratore del progetto, consigliere di minoranza, lo posta e nasce una polemica

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ABBASANTA. Galeotto fu il social network, e l’entusiasmo di chi collaborando al progetto ha poi pensato bene di postarlo sul sito facebook della minoranza consiliare. Un progetto didattico sviluppato dagli studenti di terza media è stato ripreso in un’interrogazione approdata sui banchi del consiglio comunale due giorni fa.

In discussione non era però la bontà del lavoro svolto da ragazzi e docenti ma il fatto che elaborati testuali e foto fossero stati postati sul profilo facebook del gruppo di minoranza prima ancora che li divulgasse la scuola. L’iniziativa non è passata inosservata. Il capogruppo di maggioranza Gian Valerio Sanna ne ha messo in dubbio l’opportunità chiedendo all’amministrazione comunale se fosse a conoscenza del caso, se la scuola stessa ne fosse al corrente e se avesse rilasciato un’autorizzazione. In caso contrario per Sanna si sarebbe prefigurata «Una violazione del principio di adeguatezza», e sarebbe sorta l’esigenza di tutelare l’istituzione scolastica inviando un’informativa all’Agcom. Nella ricostruzione dei fatti è emerso il ruolo avuto nella vicenda dalla capogruppo di “Noi ci siamo”. Marilena Santona ha concorso alla redazione del giornale scolastico in veste di collaboratrice volontaria e a progetto concluso ha postato testi e immagini sulla pagina social dell’opposizione consiliare, che venerdì non era in aula. Dichiarando di essere all’oscuro della faccenda il sindaco Stefano Sanna ha comunicato al resto dell’assemblea civica i contenuti della lettera del dirigente dell’istituto comprensivo, interpellato a fine giugno, Carlo Passiu.

Questi ha definito il caso un “increscioso episodio” specificando che la facoltà di pubblicare in anteprima ogni lavoro prodotto nell’ambito dell’attività didattica competeva unicamente alla scuola, che di recente ha provveduto a pubblicare il giornale sul suo sito web. Passiu ha poi riportato i contenuti dell’incontro chiarificatore avuto dopo la segnalazione del Comune con la collaboratrice scolastica. Il dirigente ha riferito che Marilena Santona ha confermato di aver pubblicato i post spiegando di averlo fatto nella convinzione di contribuire a una più capillare diffusione dell’attività scolastica.

La buona fede è stata però causa dell’incidente di percorso. «Ho fatto presente all’insegnante che la fretta di pubblicare su un sito estraneo alla scuola e che fa riferimento a un gruppo politico è stato un errore poiché era suo dovere chiedere l’autorizzazione», ha dichiarato Carlo Passiu, che al fine di scongiurare fatti analoghi ha deciso di predisporre una circolare di diffida per il personale scolastico e i collaboratori esterni. (mac)

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