AROREA
La pianta secolare crollata, ipotesi taglio
Il Ficus caduto in piazza Maria Ausiliatrice potrebbe essere definitivamente compromesso
1 MINUTI DI LETTURA
ARBOREA. Per iniziare si dovranno tagliare i tre tronconi superstiti del grande Ficus Magnolioides, parte del quale, lunedì sera, è crollato nella piazza Maria Ausiliatrice in un momento in cui fortunatamente nessuno si trovava sotto l’albero secolare. L’albero è caduto sotto il suo peso; e ora, per ridargli un equilibrio, bisognerà appunto procedere con il taglio dei tronconi. È quanto hanno lasciato intendere i tre esperti convocati dal sindaco Manuela Pintus dopo il crollo. Si dovrà capire anche come comportarsi con l’altra pianta secolare, gemella di quella caduta, che però è ben stabile e con l’altra adorna la piazza dagli anni trenta.
Il vero problema riguarda la pianta crollata, se la stabilità sia definitivamente minata. Per ora non ci sono pericolo, l’area è transennata e le scuole elementari vicine sono chiuse. L’amministrazione dovrà capire quali soluzioni adottare, anche se l’abbattimento è certamente doloroso perchè quel ficus fa parte dell’album dei ricordi degli abitanti di Arobrea. Intanto, la legna del troncone potrebbe essere utilizzata, se si potrà, per ricavarne panchine o tavolini che possano far parte dell’arredo urbano. In modo che il patrimonio affettivo non vada disperso ma la pianta resti comunque al servizio della comunità.
Il vero problema riguarda la pianta crollata, se la stabilità sia definitivamente minata. Per ora non ci sono pericolo, l’area è transennata e le scuole elementari vicine sono chiuse. L’amministrazione dovrà capire quali soluzioni adottare, anche se l’abbattimento è certamente doloroso perchè quel ficus fa parte dell’album dei ricordi degli abitanti di Arobrea. Intanto, la legna del troncone potrebbe essere utilizzata, se si potrà, per ricavarne panchine o tavolini che possano far parte dell’arredo urbano. In modo che il patrimonio affettivo non vada disperso ma la pianta resti comunque al servizio della comunità.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google