Poco personale, disagi alle Poste
Sedilo, come accade ogni estate si rinnovano le proteste degli utenti
2 MINUTI DI LETTURA
SEDILO. Cronaca di un problema di mezza estate. Puntuali come ogni anno, all’ufficio postale si verificano i soliti disagi. L’azienda non sostituisce il personale assente e così nei periodi di elevata affluenza i tempi per il disbrigo delle pratiche raddoppiano e le code pure.
Una situazione che va avanti ormai da anni, ma che i cittadini ancora mal digeriscono, forse perché qualcuno ha inculcato loro la convinzione, evidentemente errata, che pagare tasse e prestazioni presupponga sempre l’erogazione di servizi adeguati.
Una manciata di giorni fa la soglia di tolleranza degli utenti è arrivata quasi al limite a causa delle attese interminabili allo sportello, che pure non ha interrotto un attimo l’attività. Una cittadina ha lamentato di aver dovuto aspettare il proprio turno per circa un’ora.
Altri hanno dato voce ai più anziani, per i quali il solo fatto di spostarsi comporta uno sforzo, figurarsi dover sopportare i disagi dell’attesa.
Negli ultimi anni l’inconveniente è stato oggetto di svariate segnalazioni e proteste, ma appelli e solleciti non hanno risolto il problema. Neppure la raccolta di firme promossa nel 2016 e trasmessa a Poste italiane unitamente a una nota di protesta del sindaco era servita a far rivedere le politiche dell’azienda, che per tutta risposta ha confermato lo stesso sistema: il lavoro che per buona parte dell’anno svolgono due operatori in estate viene demandato a un solo dipendente.
L’amministrazione comunale sedilese ha garantito il proprio interessamento per cercare una soluzione: «Interpelleremo le direzioni regionale e provinciale di Poste italiane - ha detto il vicesindaco Salvatore Putzolu -. La riduzione del personale comporta un grave disagio per i cittadini, soprattutto nelle giornate di maggior picco, quando si accumulano scadenze fiscali e pagamenti di bollette, e in modo particolare per gli anziani, per i quali uscire con queste temperature è un sacrificio e un rischio».
Maria Antonietta Cossu
Una situazione che va avanti ormai da anni, ma che i cittadini ancora mal digeriscono, forse perché qualcuno ha inculcato loro la convinzione, evidentemente errata, che pagare tasse e prestazioni presupponga sempre l’erogazione di servizi adeguati.
Una manciata di giorni fa la soglia di tolleranza degli utenti è arrivata quasi al limite a causa delle attese interminabili allo sportello, che pure non ha interrotto un attimo l’attività. Una cittadina ha lamentato di aver dovuto aspettare il proprio turno per circa un’ora.
Altri hanno dato voce ai più anziani, per i quali il solo fatto di spostarsi comporta uno sforzo, figurarsi dover sopportare i disagi dell’attesa.
Negli ultimi anni l’inconveniente è stato oggetto di svariate segnalazioni e proteste, ma appelli e solleciti non hanno risolto il problema. Neppure la raccolta di firme promossa nel 2016 e trasmessa a Poste italiane unitamente a una nota di protesta del sindaco era servita a far rivedere le politiche dell’azienda, che per tutta risposta ha confermato lo stesso sistema: il lavoro che per buona parte dell’anno svolgono due operatori in estate viene demandato a un solo dipendente.
L’amministrazione comunale sedilese ha garantito il proprio interessamento per cercare una soluzione: «Interpelleremo le direzioni regionale e provinciale di Poste italiane - ha detto il vicesindaco Salvatore Putzolu -. La riduzione del personale comporta un grave disagio per i cittadini, soprattutto nelle giornate di maggior picco, quando si accumulano scadenze fiscali e pagamenti di bollette, e in modo particolare per gli anziani, per i quali uscire con queste temperature è un sacrificio e un rischio».
Maria Antonietta Cossu
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
