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Un carico record al porto: 1.400 viaggi con i camion

Un carico record al porto: 1.400 viaggi con i camion

ORISTANO. Una “visita” da record per un porto che ancora è alla ricerca di una propria dimensione e di un futuro meglio delineato. Nei prossimi giorni lascerà il Porto di Santa Giusta-Oristano la...

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ORISTANO. Una “visita” da record per un porto che ancora è alla ricerca di una propria dimensione e di un futuro meglio delineato. Nei prossimi giorni lascerà il Porto di Santa Giusta-Oristano la nave “Nautical Anne”, lunga 210 metri, larga 35 metri e della portata massima di 65.000 tonnellate.

Cosa ha di particolare questa nave? È quella che, in un sol colpo, ha effettuato il carico più grosso nella storia dello scalo oristanese. Nei giorni precedenti sono state imbarcate sulla nave 42.500 tonnellate di clinker (un materiale ricavato dalla cottura di calcare e argille, dalla cui macinazione si ottengono i cementi) provenienti dalla cementeria di Samatzai del gruppo Italcementi con destinazione Ghana.

È stato questo il maggior imbarco di prodotto in esportazione mai fatto dal Porto di Santa Giusta-Oristano. Tanto per rendere l’idea, per riempire la stiva della grossa sono stati necessari 1.400 viaggi di camion dalla Cementeria di Samatzai fino al porto.

Un mega-trasferimento cominciato negli ultimi giorni di maggio e concluso ieri. Due mesi di operazioni di carico gestite dalla azienda insediata nell’agglomerato, la Logistica Mediterranea, che prevede una lunga serie di imbarchi.

«Questa operazione - spiegano dal Consorzio industriale - si inserisce in una fase di lieve crescita dei traffici del Porto che, sulla base di dati forniti dalla Capitaneria di Porto di Oristano, ha visto nel 1° semestre del 2017 una crescita del 8,77 per cento sulle merci imbarcate e del 6,02 di quelle sbarcate».

«Le caratteristiche del porto - dice il residente del Consorzio industriale, Massimiliano Daga - consentono di portare avanti delle strategie di sviluppo che integrano con limitate interferenze i traffici tradizionali di rinfuse ed il traffico passeggeri delle navi da crociera».

Se si vuole perseguire la strada di un difficile connubio tra traffico di merci rinfuse e terminal turistico per le crociere saranno necessari interventi strutturali di non poco conto. Ma al Consorzio industriale sembra intenzionati a andare avanti: «È evidente che il nostro territorio ha tutte le potenzialità per proporre un’offerta turistica adeguata - aveva dichiarato il presidente Massimiliano Daga in occasione dell’arrivo in porto della nave da crociera Berlin -. Abbiamo il percorso delle chiese romaniche, a partire dalla basilica di Santa Giusta. Abbiamo i giganti di Mont’e Prama con le rovine di Tharros. Abbiamo tutto un patrimonio di cultura, di storia, da poter proporre ai turisti di tutto il mondo. Questa è una scommessa importante e dobbiamo crederci tutti quanti».



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