Arborea, all’asta i pezzi dell’ex Sbs Venduto il vigneto
di Simonetta Selloni
Stavolta il terreno è andato a un imprenditore locale I programmi di collaborazione per i pezzi più pregiati
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ARBOREA. I tasselli mancante della liquidazione della ex Società bonfiche sarde iniziano a ricomporsi. Dopo l’acquisizione da parte del colosso Bonifiche Ferraresi, la più grande azienda agricola italiana che ha sborsato oltre 9 milioni di euro per diventare proprietari di un’azienda con strutture e stalle, magazzini, uffici e terreni (573 ettari tra Arborea e Terralba e altri 429 ettari di provenienza Laore in concessione per 15 anni, in due corpi fondiari tra Marrubiu, Terralba e Arborea) attrezzature 26 dipendenti ex Sbs tutti riassorbiti, c’è ancora una importante partita aperta.
Riguarda la liquidazione del resto del patrimonio ex Sbs, tra cui immobili, primo fra tutti la Villa del Presidente. Si tratta dell’immobile più pregiato, per l’acquisizione del quale il Comune di Arborea stava persino lavorando ad una Fondazione. Ad Arborea si sono diffuse voci allarmanti sul futuro della Villa del Presidente. Si diceva che potesse anche questa andare all’asta entro la fine dell’anno. Ipotesi che, come leggete nell’articolo all’interno del box, è stata smentita dall’assessore regionale alla Programmazione Raffaele Paci. La sua valutazione iniziale era di circa tre milioni di euro, in qualche misura poi ridimensionati. Per Arborea si tratta di un bene a forte carattere identitario, che racchiude una significativa e fondante parte di storia della cittadina della bonifica. Ecco perché il lavoro sulla creazione della Fondazione, il cui compito dovrebbe essere gestire questo tesoro, aprirebbe scenari importanti dal punto di vista turistico e culturale. Potrebbero aderire Comune, Regione e privati ossia 3A, cooperativa di produttori, Banca Arborea e Bonifiche Ferraresi.
Quella della Villa non è però l’unica partita aperta: c’è ancora da assegnare il Centro 2 Sassu – il Centro ingrasso – almeno una ventina di casette (molte delle quali diroccate, ma altre abitate), le fasce, le strade.
Appena qualche giorno fa si è conclusa l’aggiudicazione dei 42 ettari dei terreni cosiddetti “dell’ex vigneto”: una delle aree più fertili della piana di Arborea, prezzo a base della gara 650mila euro, per la quale, davanti al notaio Roberto Onano di Cagliari, mercoledì scorso sono state aperte le buste dei due concorrenti: Bonifiche Ferraresi e l’allevatore Silvano Biondo di Arborea. L’ha spuntata Biondo, in società con i due fratelli: una delle realtà più consistenti del mondo dell’allevamento di Arborea, con 750 animali, socio della 3A, che a suo tempo si schierò perché il “Gigante bianco” si muovesse per l’acquisizione di Sbs, tentativo poi bocciato dai soci della Coop. Terreni pregiati, sui quali andrà rifatto l’impianto di irrigazione, ma che, con l’acquisizione da parte di Biondo, restano “in casa”, ossia nella disponibilità di un allevatore locale. E ora bisognerà capire come si evolverà il resto della partita sul compendio.
Riguarda la liquidazione del resto del patrimonio ex Sbs, tra cui immobili, primo fra tutti la Villa del Presidente. Si tratta dell’immobile più pregiato, per l’acquisizione del quale il Comune di Arborea stava persino lavorando ad una Fondazione. Ad Arborea si sono diffuse voci allarmanti sul futuro della Villa del Presidente. Si diceva che potesse anche questa andare all’asta entro la fine dell’anno. Ipotesi che, come leggete nell’articolo all’interno del box, è stata smentita dall’assessore regionale alla Programmazione Raffaele Paci. La sua valutazione iniziale era di circa tre milioni di euro, in qualche misura poi ridimensionati. Per Arborea si tratta di un bene a forte carattere identitario, che racchiude una significativa e fondante parte di storia della cittadina della bonifica. Ecco perché il lavoro sulla creazione della Fondazione, il cui compito dovrebbe essere gestire questo tesoro, aprirebbe scenari importanti dal punto di vista turistico e culturale. Potrebbero aderire Comune, Regione e privati ossia 3A, cooperativa di produttori, Banca Arborea e Bonifiche Ferraresi.
Quella della Villa non è però l’unica partita aperta: c’è ancora da assegnare il Centro 2 Sassu – il Centro ingrasso – almeno una ventina di casette (molte delle quali diroccate, ma altre abitate), le fasce, le strade.
Appena qualche giorno fa si è conclusa l’aggiudicazione dei 42 ettari dei terreni cosiddetti “dell’ex vigneto”: una delle aree più fertili della piana di Arborea, prezzo a base della gara 650mila euro, per la quale, davanti al notaio Roberto Onano di Cagliari, mercoledì scorso sono state aperte le buste dei due concorrenti: Bonifiche Ferraresi e l’allevatore Silvano Biondo di Arborea. L’ha spuntata Biondo, in società con i due fratelli: una delle realtà più consistenti del mondo dell’allevamento di Arborea, con 750 animali, socio della 3A, che a suo tempo si schierò perché il “Gigante bianco” si muovesse per l’acquisizione di Sbs, tentativo poi bocciato dai soci della Coop. Terreni pregiati, sui quali andrà rifatto l’impianto di irrigazione, ma che, con l’acquisizione da parte di Biondo, restano “in casa”, ossia nella disponibilità di un allevatore locale. E ora bisognerà capire come si evolverà il resto della partita sul compendio.
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