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Oristano

Pesca col "cianciolo": imbarcazione di Porto Torres multata a Bosa

La rete sequestrata dalla guardia costiera
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La rete sequestrata dalla guardia costiera

Operazione della guardia costiera: l'uso di quel tipo di rete era vietato nel tratto di mare in cui si trovava l'imbarcazione

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BOSA. Nuova operazione della guardia costiera di Bosa che la notte tra domenica 30 e lunedì 31 luglio, durante un servizio di pattugliamento nelle acque del territorio di giurisdizione, ha sorpreso il peschereccio "Capobianco", iscritto nei registri di Porto Torres, a praticare la pesca con il "cianciolo" (una particolare rete detta "a circuizione" lunga 420 metri e alta 120 metri) a poco più di un miglio a ovest di Punta Foghe, su un fondale di 37 metri di profondità.

Attività vietata dalle "misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle risorse della pesca nel Mar Mediterraneo". Norme che stabiliscono l'impossibilità di usare i ciancioli ad una profondità inferiore al 70 per cento dell’altezza totale della stessa rete. Al comandante del peschereccio i militari hanno ordinato di salpare (che non aveva ancora catturato pesci) e a dirigersi in porto. Per il comandante una sanzione amministrativa di 4.000 euro e sequestro della rete. Inoltre alla patente nautica dello stesso comandante e al titolare della licenza applicati 6 punti di penalità "per attività di pesca in zone e tempi vietati dalla normativa europea e nazionale".

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