Auto sulle dune di sabbia: i divieti non le fermano
Torregrande, la denuncia della Lipu a polizia locale e corpo forestale Pinna: «Interventi di emergenza: scavare trincee per impedire l’accesso»
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. I divieti ci sono, ma nessuno li fa rispettare: e così gli ambientalisti della Lipu intervengono ufficialmente, con una segnalazione al corpo di polizia locale e alla Forestale.
«Nei giorni scorsi - dice Gabriele Pinna, portavoce della Lipu di Oristano - il Comune ha collocato, in diversi punti del litorale di Torregrande , i cartelli che indicano il divieto di calpestio delle dune. I cartelli, come avevamo chiesto più volte, riprendono quanto stabilito dall’Ordinanza balneare 2017 della Regione Sarda».
Anni di disattenzione hanno provocato danni nel sistema dunale tra Torregrande e la foce del Tirso: «Come ben descritto dalla relazione tecnica del Centro Marino di Torregrande - ricorda Pinna -, che fornisce una valutazione geomorfologica e botanica sulla porzione di spiaggia prospicente la pineta, il transito veicolare ha creato ingenti danni a questo delicato ecosistema. Oltre alle piante tipiche degli ambienti litoranei prossimi al la spiaggia Torregrande ospita, nella sua zona retrodunale, una vasta area a Efedreto costituito da Efedra distachya che assolve, grazie al forte sviluppo delle radici, l’importante funzione del consolidamento delle sabbie».
Una specie minacciata in tutta Italia. e che in Sardegna «dove è circoscritta in piccoli nuclei, necessita di una strategia di tutela e conservazione».
I cartelli però non hanno prodotto effetti: «Si continua purtroppo ad osservare il transito e la sosta selvaggia di auto sulle dune e all’apertura di nuove piste che sostituiscono quelle rese impraticabili dal continuo transito».
Secondo il rappresentante della Lipu «cittadini dotati di scarso senso civico, ignorano totalmente i divieti, godendo purtroppo di assoluta impun ità a causa degli scarsi controlli. La norma diventa cosi priva di ogni effetto pratico».
Gabriele Pinna ha detto di aver chiesto, a nome dlel’organizzazione che rappresenta, a polizia locale e corpo forestale «di avere una maggiore attenzione al problema e al Comune di pubblicizzare in modo massiccio l’ordinanza. Ma a questo punto crediamo sia essenziale creare delle barriere fisiche al transito veicolare come hanno fatto altre amministrazioni».
La soluzione prospettata? «Lo scavo di trincee e la realizzazione di cumuli che impediscano l’accesso alle dune che, nonostante i divieti, avviene spesso attraverso la pineta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Nei giorni scorsi - dice Gabriele Pinna, portavoce della Lipu di Oristano - il Comune ha collocato, in diversi punti del litorale di Torregrande , i cartelli che indicano il divieto di calpestio delle dune. I cartelli, come avevamo chiesto più volte, riprendono quanto stabilito dall’Ordinanza balneare 2017 della Regione Sarda».
Anni di disattenzione hanno provocato danni nel sistema dunale tra Torregrande e la foce del Tirso: «Come ben descritto dalla relazione tecnica del Centro Marino di Torregrande - ricorda Pinna -, che fornisce una valutazione geomorfologica e botanica sulla porzione di spiaggia prospicente la pineta, il transito veicolare ha creato ingenti danni a questo delicato ecosistema. Oltre alle piante tipiche degli ambienti litoranei prossimi al la spiaggia Torregrande ospita, nella sua zona retrodunale, una vasta area a Efedreto costituito da Efedra distachya che assolve, grazie al forte sviluppo delle radici, l’importante funzione del consolidamento delle sabbie».
Una specie minacciata in tutta Italia. e che in Sardegna «dove è circoscritta in piccoli nuclei, necessita di una strategia di tutela e conservazione».
I cartelli però non hanno prodotto effetti: «Si continua purtroppo ad osservare il transito e la sosta selvaggia di auto sulle dune e all’apertura di nuove piste che sostituiscono quelle rese impraticabili dal continuo transito».
Secondo il rappresentante della Lipu «cittadini dotati di scarso senso civico, ignorano totalmente i divieti, godendo purtroppo di assoluta impun ità a causa degli scarsi controlli. La norma diventa cosi priva di ogni effetto pratico».
Gabriele Pinna ha detto di aver chiesto, a nome dlel’organizzazione che rappresenta, a polizia locale e corpo forestale «di avere una maggiore attenzione al problema e al Comune di pubblicizzare in modo massiccio l’ordinanza. Ma a questo punto crediamo sia essenziale creare delle barriere fisiche al transito veicolare come hanno fatto altre amministrazioni».
La soluzione prospettata? «Lo scavo di trincee e la realizzazione di cumuli che impediscano l’accesso alle dune che, nonostante i divieti, avviene spesso attraverso la pineta».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
