La Nuova Sardegna

Oristano

Comune: esposti e veleni, prosciolto il segretario

di Enrico Carta
Comune: esposti e veleni, prosciolto il segretario

Archiviazione per Luigi Mele e per i due componenti del Nucleo di valutazione L’ex dirigente dell’Ufficio tecnico Walter Murru ne aveva contestato l’operato

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ORISTANO. Le strade della giustizia incrociano nuovamente quelle del Comune per l’ennesimo capitolo della saga legata al voto dei dirigenti, di uno in particolare. Lo scontro giudiziario tra il segretario generale Luigi Mele e l’ex responsabile del settore Lavori pubblici dell’Ufficio Tecnico, Walter Murru, finisce a favore del primo che incassa l’archiviazione assieme agli altri due componenti del Nucleo di valutazione finiti a loro volta nel calderone dell’inchiesta. Sono Emanuela Sias e Paolo Deidda.

Il provvedimento del giudice per le udienze preliminari Annie Cecile Pinello arriva nel bel mezzo del caldo agostano e mette in ghiaccio per sempre la vicenda della famosa diatriba sul giudizio dell’attività dell’ingegnere Walter Murru rimasta in congelatore sin dal 2013. Il salto all’indietro riporta ai tempi della valutazione allora non certo positiva data dal Nucleo sull’operato del funzionario. Il voto negativo sembrava aprire la strada al licenziamento, ma le procedure burocratiche per arrivare a tale atto estremo furono bloccate dal Comitato dei garanti, organo di tutela dei dipendenti che esprime un parere vincolante per azioni di licenziamento.

La procedura si arenò in quel momento, ma Walter Murru si sentì vittima di un abuso e presentò un esposto alla procura, dove spiegava le ragioni per le quali riteneva di essere stato volutamente sfavorito dai componenti del Nucleo di valutazione. Secondo l’ingegnere responsabile del settore Lavori Pubblici, il voto negativo fu una forzatura perché l’intenzione sarebbe stata quella di spianare la strada alla procedura di licenziamento.

I rapporti tra il tecnico e la giunta Tendas, all’epoca, si erano fatti alquanto tesi, ma non si arrivò comunque a chiudere con uno strappo il rapporto di lavoro. Nonostante ciò in procura si lavorava per capire se il Nucleo di valutazione, presieduto proprio dal segretario Luigi Mele, avesse agito al di fuori della legge. Per ben due volte, prima con il pubblico ministero Paolo De Falco poi con il suo collega Andrea Chelo si arrivò alla richiesta di archiviazione, per la quale l’avvocato Gian Mario Sechi, legale di Walter Murru, aveva presentato opposizione. L’ultima discussione di fronte al giudice per le udienze preliminari ha però dato definitiva ragione a Luigi Mele, difeso dall’avvocato Stefano Gabbrielli, e agli altri due indagati Emanuela Sias e Paolo Deidda, assistiti dall’avvocato Ivano Iai. La disparità di trattamento non è stata ravvisata, anzi le motivazioni chiariscono che il rapporto su Walter Murru fu molto più esteso e ricco di particolari, rispetto a quelli sugli altri dirigenti sotto esame, proprio perché esistevano dei punti critici che andavano valutati dettagliatamente. L’azione del Nucleo di valutazione è stata quindi ritenuta ineccepibile. E così l’archiviazione è servita.

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