SEDILO
Ritardi ai lavori negli impianti Il Comune chiarisce le ragioni
SEDILO. Il grosso ritardo accumulato sull’apertura dei cantieri nell’ area sportiva ha messo sul chi va là il gruppo di minoranza, a cui cinque mesi e mezzo di tempo per avviare un’opera pubblica...
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SEDILO. Il grosso ritardo accumulato sull’apertura dei cantieri nell’ area sportiva ha messo sul chi va là il gruppo di minoranza, a cui cinque mesi e mezzo di tempo per avviare un’opera pubblica sono sembrati un’anomalia, uno sproposito che merita quantomeno qualche chiarimento. Quelle spiegazioni Progresso Sedilo le ha chieste in un’ interrogazione indirizzata al sindaco. L’opera è stata appaltata a metà febbraio a una ditta di Sedilo ma i lavori non sono partiti prima della fine di luglio. Il lungo periodo di stallo ha solleticato la curiosità dell’opposizione che ora chiede «Le ragioni del mancato inizio dei lavori. Risulta anomalo il tempo trascorso senza che questi siano stati avviati, e inspiegabile il silenzio che ha circondato l'iter successivo all'aggiudicazione». Più o meno apertamente i consiglieri di Progresso Sedilo sollevano qualche dubbio sulla linearità della vicenda, che per quattro mesi e mezzo è da inquadrare nel periodo di commissariamento del Comune. «Chiediamo di sapere quali obblighi sono fatti alla ditta aggiudicataria e se sono stati rispettati, che contestazioni eventuali sono state avanzate e in che sede dalla ditta, se queste hanno o no fondamento e, nel caso, se si stia operando nei confronti dei responsabili dell'ingiustificato ritardo». Dal Comune motivano la questione con ragioni di opportunità. «La gara d’appalto è stata esperita a febbraio e a fine marzo è stato nominato il direttore dei lavori», premette il capo dell’Ufficio tecnico, Tonino Faedda. «Il contratto è stato sottoscritto il 10 maggio e dall’atto della firma la ditta ha 60 giorni per iniziare i lavori, previsti per il 29 maggio. A quel punto incombevano le elezioni comunali e ho ritenuto più giusto che fosse la nuova amministrazione a dare gli indirizzi sulla destinazione del ribasso di 18mila euro. Con la ditta e il direttore dei lavori abbiamo concordato di avviare le opere subito dopo le consultazioni dell’11 giugno». Dieci giorni dopo s’insedia il nuovo Consiglio ma il Comune è già assorbito nell’organizzazione delle misure di sicurezza dell’Ardia, sottolinea il Responsabile unico del procedimento. «Per più di venti giorni l’organo politico e il Rup sono stati impegnati su quel fronte, ma chiuso quel capitolo è stata fissata la data di apertura dei cantieri e il 31 luglio sono cominciate le opere di sbancamento. L’impresa aggiudicataria non ha avanzato riserve o contestazioni, né sono stati presentati ricorsi dalle ditte concorrenti». puntualizza Faedda.
Maria Antonietta Cossu
Maria Antonietta Cossu
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