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aBBASANTA 

Il Consiglio dice “no” al nucleare

Approvato un ordine del giorno contro lo stoccaggio delle scorie

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ABBASANTA. Il no senza appello era stato pronunciato già due anni fa, ma con il riaffacciarsi della possibilità di realizzare nell’ isola il deposito nazionale delle scorie nucleari il Comune ha voluto ribadire la posizione della prima ora respingendo qualunque imposizione potrà venire dallo Stato se nella Carta delle aree potenzialmente idonee la regione figurerà tra i siti ideali.

L’altra sera il Consiglio comunale ha approvato l’ordine del giorno dell’Anci, del Cal e della Città metropolitana di Cagliari esprimendo la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna quale sito di stoccaggio dei rifiuti radioattivi e dichiarando il territorio di Abbasanta denuclearizzato.

Nel deposito nazionale dovrebbero confluire definitivamente i 75mila metri cubi di scorie a bassa e media attività e in via provvisoria i circa 15 mila metri cubi ad alta attività prodotti in Italia prima che il referendum dell’87 decretasse la chiusura delle centrali atomiche.

Una stagione che il popolo sardo aveva dimostrato di voler chiudere per sempre anche attraverso la consultazione popolare del 2011.

Quella volontà oggi è difesa dalle autonomie locali che, ricordano quanto la regione abbia già sacrificato a causa delle servitù militari, si oppongono all’ eventualità che essa diventi “Una pattumiera radioattiva che arrechi ulteriori danni all’economia e alla salute dei cittadini”. Questa volontà, di dire no alle scorie nucleari, ribadita ancora una volta anche dal Consiglio comunale di Abbasanta. (mac)

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