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Solarussa, dopo l’alluvione primi lavori nell’area di Sa Paui

Solarussa, dopo l’alluvione primi lavori nell’area di Sa Paui

SOLARUSSA. Il quartiere storico di Sa Paui danneggiato dall’alluvione del 2013 sarà in parte ripristinato con un intervento finanziario di quasi 800mila euro. I lavori, ad onor del vero, sarebbero...

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SOLARUSSA. Il quartiere storico di Sa Paui danneggiato dall’alluvione del 2013 sarà in parte ripristinato con un intervento finanziario di quasi 800mila euro. I lavori, ad onor del vero, sarebbero dovuti esser già avviati.

Alcune complicazioni burocratiche, fra le quali anche l’istituzione della centrale unica di committenza, hanno reso più lungo e tortuoso l’iter per l’assegnazione dei lavori.

«Adesso ci siamo – afferma il sindaco, Mario Tendas, precisando che – l’ufficio tecnico comunale ha già fatto la gara d’appalto, alla quale hanno partecipato 127 ditte ed ha già provveduto alla consegna dei lavori, già avviati».

Gli interventi di questi giorni, come riporta una nota dell’amministrazione comunale, riguardano il posizionamento di una condotta per la raccolta dell acque meteroriche del diametro di oltre un metro che costeggia il canale tombato aumentando, di fatto, la capacita di scarico delle acque.

Tra i lavori figurano la pulizia e la messa a dimora di apposite grate lungo il canale che attraversa il centro abitato e il ripristino dell’intera zona con la sistemazione dei campi da tennis, del campo di calcio e di calcetto.

Sempre nella gara di appalto figura il ripristino delle strade che, sia per via della nuova rete di scarico che per i danni conseguenti all’alluvione saranno oggetto di intervento con apposita scarificazione e ripristino dell’intero manto stradale.

A questi interventi andranno a sommarsi nuovi ed ulteriori lavori che il comune sta attivando grazie all’avvio del Progetto finanziato dall’Unione Europea 2, 6 milioni di euro. Il progetto, della durata di 3 anni, finanziato dal Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020 schiera nove partner (tra i quali Solarussa) appartenenti al settore pubblico e privato di Liguria, Sardegna e Toscana con l’obiettivo di sperimentare nuove prassi di amministrazione dei territori che integrino buone pratiche di collaborazione tra settore pubblico e privato ed una tecnologia innovativa, di facile uso e applicazione, capace di sperimentare e mettere in atto nuovi modelli costruttivi, finalizzati a mitigare il rischio idrogeologico.

«Abbiamo pianificato molti interventi” afferma il Sindaco, Tenda – ma per contenere il rischio idrogeologico resta ancora molto da fare, specie con interventi a monte che permettano di captare e contenere le acque meteoriche che giungono da “Su riu Bia Traversa” da cui hanno avuto origine molti dei problemi che hanno caratterizzato l’alluvione del novembre del 2013.

Il progetto di contenimento è pronto, ma è ancora al vaglio dell’amministrazione regionale.



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