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Oristano

Rifiuti a Masangionis, in estate la puzza è insopportabile

di Michela Cuccu
Rifiuti a Masangionis, in estate la puzza è insopportabile

Marrubiu, i cattivi odori si sentono a chilometri di distanza La causa potrebbe essere legata ai filtri non sostituiti

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MARRUBIU. È sempre più all’avanguardia, eppure, qualche disagio agli abitanti delle zone limitrofe lo crea, soprattutto nelle giornate più calde. Parliamo dell’impianto di trattamento dei rifiuti che il Consorzio industriale ha realizzato nelle campagne di Masangionis, in agro di Arborea ma piuttosto vicino a Sant’Anna. Sono proprio gli abitanti della frazione di Marrubiu che, anche in questi ultimi giorni, si lamentano per gli odori nauseabondi, tipici dei rifiuti organici in fermentazione, che ammorbano l’aria. Puzza che si espande per qualche chilometro: hanno potuto constatarlo anche gli automobilisti che ieri mattina si sono trovati a transitare sulla Carlo Felice, proprio all’altezza di Sant’Anna. Se per gli automobilisti il disagio dura appena qualche istante, non è altrettanto per chi vive e lavora nella zona, costretto a respirare un’aria non esattamente frizzante. A loro, gli abitanti, non resta altro che chiudere ermeticamente le finestre, utilizzare deodoranti e soprattutto, lamentarsi. In particolare si lamentano con il Comune. Il sindaco di Marrubiu, Andrea Santucciu, conferma «Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte dei nostri concittadini di Sant’Anna – dice – le prime comunicazioni erano arrivate alla fine di Luglio e subito mi sono attivato per chiedere un incontro con il Consorzio industriale per verificare la situazione e trovare soluzioni. Credo – dice ancora Santucciu – che il problema sia legato alla necessità di sostituire più spesso i filtri. Certo, io non sono un tecnico, questa è una mia ipotesi che, se venisse confermata, però permetterebbe di eliminare rapidamente il disagio alle persone». Il sindaco aggiunge «Speravamo di tenere l’incontro già a Luglio, ma, per problemi comprensibilmente legati al periodo feriale, è saltato. Ora ci auguriamo di essere convocati ai primi di settembre, così da capire e trovare eventuali rimedi. Con il Consorzio abbiamo sempre intrattenuto rapporti più che ottimi. Quando, negli anni passati, per precisione nel 2014, si era presentato lo stesso problema, erano intervenuti subito». Massimiliano Daga, presidente del Consorzio industriale, conferma «Avevamo programmato di incontrarci a breve scadenza con le Amministrazioni comunali della zona, non tanto per parlare di questo problema ma per illustrare una importante innovazione introdotta nell’impianto che da circa un mese, è diventato anche centro di selezione spinta della plastica. Certo – aggiunge – ora dovremo affrontare anche l’argomento legato agli odori, lo faremo contestualmente e sarà proprio ai primi di settembre».

Dunque l’impianto di trattamento dei rifiuti di Masangionis è diventato ancora più moderno. Spiega Daga «In accordo con il Corepla, il consorzio per il recupero della plastica, è stata realizzata una linea di selezione a lettura ottica che permette di selezionare e separare automaticamente il pet da altre plastiche e separare il pet azzurro da quello colorato. In questo modo si ottiene un prodotto riciclabile di qualità».

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